TEDER TEATRO DEL RIMEDIO| GENNARO PISAPIA E IL QUARTETTO SMERALDO IN “RACCONTI E VIAGGI ATTRAVERSO LA CANZONE CLASSICA NAPOLETANA”

9 Maggio 2024 - 19:32

TEDER TEATRO DEL RIMEDIO| GENNARO PISAPIA E IL QUARTETTO SMERALDO  IN “RACCONTI E VIAGGI ATTRAVERSO LA CANZONE CLASSICA NAPOLETANA”

GENNARO PISAPIA E IL QUARTETTO SMERALDO

IN “RACCONTI E VIAGGI ATTRAVERSO LA CANZONE CLASSICA NAPOLETANA”

“TEDER TEATRO DEL RIMEDIO”, ORE 21

Un altro entusiasmante appuntamento musicale con il maestro Gennaro Pisapia, ex componente de I Cimarosa che, dopo il trionfale successo per i concerti tenuti la scorsa settimana con i Diva Parthenia, sarà accompagnato questa volta in uno spettacolo musicale dal Quartetto Smeraldo. Appuntamento da non perdere al “Teder Teatro del Rimedio” (in via Flavio Gioia 66 a Napoli) nei giorni 10 maggio e poi l’1, il 2, il 21 e il 22 giugno alle ore 21.

Ad affiancare Gennaro Pisapia saranno Michele Cordova (chitarra), Alessandro Pignalosa (mandolino), Peppe Carannante (clarinetto/sax), Mario Carannante (basso). Lo spettacolo ha per titolo “Racconti e viaggi attraverso la canzone classica napoletana”. Il Quartetto Smeraldo è un omaggio alla memoria di Franco Smeraldo, noto chitarrista de I Cimarosa, scomparso 10 anni fa, con il

quale il Pisapia ha condiviso oltre 30 anni di musica e concerti. L’intento di Pisapia e del Quartetto Smeraldo è quello di proporre la canzone classica napoletana, la più famosa al mondo, richiamando e rispettando lo studio d’eccellenza della tradizione classica napoletana con l’energia di musicisti professionisti, laureati al conservatorio e di grande esperienza. Arrangiare la canzone napoletana con  strumenti come la chitarra, il mandolino, il clarinetto e il sax è stato un’alchimia di sonorità che emozionano e valorizzano il canto.

Gennaro Pisapia, come solista, ha pubblicato recentemente un nuovo brano, “Figlia d’‘a fantasia”, special guest Anna Caniglia (videoclip musicale realizzato da Pixel Video con la regia di Francesco Pio Cioffi), produzione musicale e arrangiamenti di Angelo Cioffi.