Svolta sulla scomparsa di Laura Ziliani: trovato un cadavere in un torrente a Temù, potrebbe essere dell’ex vigilessa

Il corpo a pochi metri da dove è stata ritrovata la scarpa della donna
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4 mesi fa - 8 Agosto 2021

Un cadavere ,è stato trovato ,
nel torrente vicino alla centrale idroelettrica di Temù, in provincia di Brescia.

Il corpo è in evidente stato di decomposizione.
Tra le ipotesi ,quella ,che si potrebbe trattare, della ex vigilessa Laura Ziliani ,scomparsa lo scorso 8 maggio.

Poco distante, dal luogo del ritrovamento ,era stata trovata ,
una sua scarpa.

Potrebbe esserci una svolta ,sul caso, di Laura Ziliani, la ex vigilessa scomparsa, lo scorso 8 maggio.

Dopo essere uscita , per fare una passeggiata dalla sua casa di Temù.

Oggi, domenica 8 agosto, nel torrente, vicino alla centrale idroelettrica,
del paesino, in provincia di Brescia,
è stato trovato un cadavere ,
in via di decomposizione.

Difficile, in questo stato avanzato, capire ,se si tratti o meno ,
di Laura Ziliani.

Solo gli accertamenti dei prossimi giorni , lo potranno confermare.

Purtroppo ,tra gli indizi ,
che fanno pensare, che sia proprio ,
il corpo della donna, c’è il fatto ,
che il cadavere , è stato trovato,
a 500 metri di distanza.

Dal luogo dove , il 23 maggio ,
è stata identificata , una delle ,
due scarpe ,da trekking ,
della ex vigilessa.

La calzatura è stata trovata ,
nel torrente Fumeclo ,che attraversa Temù, per poi finisce nell’Oglio.

Ora ,sono in corso ,tutti gli accertamenti del caso.

Tra le ipotesi, che stanno , prendendo piede ,c’è anche ,quella che,
il maltempo dei giorni scorsi ,
abbia potuto trascinare, il cadavere, nel punto del ritrovamento.

Al lavoro, qui ,ci sono gli uomini,
della scientifica.

Indagate le due figlie

Non resta ora , che attendere ,
le conferme.

Tanti ancora ,i dubbi ,su quanto accaduto all’ex vigilessa di Temù.

La quale fu , già travolta ,
da una tragedia, nel 2012, quando il marito morì, durante un’escursione,
in montagna.

La Procura , dai mesi scorsi ,
ha scritto , nel registro degli indagati le sue due figlie, Paola e Silvia Zani.

Le prime, ad aver lanciato l’allarme, dopo , non aver visto , la madre rientrare.

Entrambe sono accusate di omicidio.

Intanto la villa di Temù, è stata ,
posta sotto sequestro.

Qualche giorno dopo ,anche il fidanzato, di una delle figlie ,era finito ,
tra gli indagati ,per concorso in omicidio volontario, e occultamento di cadavere.

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