Svolta shock: riesumato il corpo della “Barbie Umana”, non è morta di infarto

9 Febbraio 2026 - 13:44

Svolta shock: riesumato il corpo della “Barbie Umana”, non è morta di infarto

Pesanti interrogativi avvolgono ancora la morte di Barbara Jankavski Marquez. Il pubblico la conosceva sui social come la “Barbie Umana”. Tuttavia, la situazione investigativa è cambiata drasticamente. Le autorità hanno riesumato i suoi resti nei primi giorni di febbraio. Questa decisione arriva a circa tre mesi dal decesso della donna. La procura ha ordinato espressamente questa operazione. Infatti, i magistrati contestano le conclusioni iniziali. Inizialmente, gli esperti attribuivano la morte a un infarto causato dall’uso di cocaina.

Ripercorriamo i fatti di quella tragica notte. Barbara, 31 anni, ha perso la vita il 2 novembre scorso. Il dramma si è consumato a San Paolo. Il corpo si trovava nell’abitazione di Renato De Vitto. Quest’uomo lavora come avvocato. Successivamente, egli ha ammesso un dettaglio cruciale. Aveva ingaggiato la donna come escort. Al momento del ritrovamento, la vittima indossava solo biancheria intima. Inoltre, il suo volto presentava segni evidenti.

In un primo momento, gli inquirenti hanno classificato la morte come accidentale. Ora, però, lo scenario appare molto diverso. I magistrati hanno segnalato lesioni sospette al collo della donna. Queste ferite risultano compatibili con un’asfissia meccanica. Di conseguenza, emerge con forza l’ipotesi dello strangolamento. Per questo motivo preciso, la procura richiede nuovi e approfonditi accertamenti medico-legali.

Gli investigatori non lasciano nulla al caso. Hanno disposto radiografie mirate al collo della vittima. Vogliono verificare la presenza di eventuali fratture ossee. Allo stesso tempo, i tecnici analizzeranno il DNA presente sotto le unghie di Barbara. Questo esame specifico chiarirà un punto fondamentale. Si vuole accertare se la donna abbia tentato di difendersi da un aggressore.

Quella notte, altre persone si trovavano nella casa. Erano presenti due amici. Uno conosceva Barbara, mentre l’altro era amico di De Vitto. Finora, la polizia li ha ascoltati solamente come testimoni. Tuttavia, le cose potrebbero cambiare presto. Sia la procura sia i legali della famiglia avanzano una richiesta precisa. Chiedono che le autorità indaghino ufficialmente su questi due uomini.

Dall’altra parte, De Vitto difende la sua posizione. Egli sostiene di aver provato a rianimare la donna. Afferma di aver tentato il soccorso per nove lunghi minuti prima dell’arrivo dell’ambulanza. Inoltre, fornisce la sua versione dei fatti. Racconta che la 31enne aveva fatto uso di cocaina. Successivamente, la donna si sarebbe addormentata. Purtroppo, secondo il racconto dell’avvocato, non si è più svegliata.

Barbara Jankavski Marquez usava anche il nome d’arte “Boneca Desumana”. Aveva raggiunto la fama in Brasile per le sue trasformazioni estetiche estreme. Nel corso degli anni, ha subito almeno 27 interventi chirurgici. La lista include liposuzioni, impianti vari e cinque rinoplastiche. Ha speso l’equivalente di oltre 45mila euro. Documentava tutto sui social media con costanza. La sua popolarità le ha permesso di apparire in tv e girare uno spot per Burger King nel 2024.

Infine, l’indagine ha cambiato gestione operativa. Inizialmente, il 7° Distretto di Polizia di Lapa seguiva il caso. Ora, invece, se ne occupa il Dipartimento Omicidi e Protezione delle Persone. Si tratta di una sezione specializzata della Polizia Civile. Nel frattempo, la famiglia della vittima non si arrende. I parenti contestano fermamente l’ipotesi dell’infarto. Pretendono chiarezza assoluta su tutte le circostanze della morte.

Fonte: Fanpage