Fanpage.it riporta una notizia fondamentale. Qualcuno ha avvistato Nicola Salinetti. L’avvistamento è avvenuto nei pressi dell’ospedale Sacco di Milano. Questo evento accade ben quattro mesi dopo la sua misteriosa scomparsa. Ora, questa nuova informazione riaccende una speranza concreta per la famiglia.
Di conseguenza, le autorità hanno reagito immediatamente. Il Prefetto di Milano ha emesso un ordine preciso questa mattina, venerdì 6 febbraio. Egli ha disposto ricerche urgenti e molto approfondite. Le squadre di ricerca controlleranno l’area specifica e anche tutte le zone limitrofe. Inoltre, gli agenti presteranno particolare attenzione alle aree verdi. Ispezioneranno anche gli edifici frequentati abitualmente da persone senza fissa dimora. L’intento rimane unico: ritrovare il 39enne.
Nel frattempo, la madre Monica M. ha rilasciato dichiarazioni a Fanpage.it. La donna ha parlato direttamente con chi ha inviato la segnalazione. I testimoni le hanno fornito dettagli fisici molto precisi. Nicola appare molto magro. Inoltre, egli cammina in modo claudicante. Ora la madre aspetta con ansia. Lei spera vivamente che i soccorritori lo trovino presto.
Facciamo un passo indietro per capire il contesto. Fanpage.it ha ricostruito la cronologia degli eventi. Il 39enne è sparito il 21 settembre scorso. Egli si trovava presso la comunità terapeutica Dianova di Garbagnate Milanese. Nicola era ospite in quella struttura da poco più di un mese. Successivamente, la madre ha presentato denuncia di scomparsa ai carabinieri. Poi, ha lanciato un appello sui social media insieme all’associazione Penelope Lombardia. In questo modo, la donna si è attivata personalmente per le ricerche.
La signora Monica ha descritto Nicola a Fanpage.it come una persona fragile. In passato, l’uomo ha affrontato problemi con l’alcol. Purtroppo, la morte del nonno ha causato una grave ricaduta. Nicola ha ricominciato a bere in quel periodo. Inoltre, il giorno dei funerali, lo scorso maggio, egli ha assunto degli psicofarmaci. Per questo motivo specifico, Nicola era tornato in comunità alla Dianova.
Tuttavia, le difficoltà sono emerse quasi subito. Nicola ha confidato alla madre la mancanza di un adeguato supporto psicologico. Le ha detto chiaramente: “Non so se posso rimanere qui”. In quel preciso momento, Monica ha capito che qualcosa non andava. Il 21 settembre, Nicola è sparito davvero. Stranamente, non ha portato nulla con sé. Ha lasciato lì sia il telefono che i documenti personali.
Dopo la denuncia, Monica ha iniziato le ricerche anche da sola. È entrata coraggiosamente nell’ospedale abbandonato del parco delle Groane. Lì ha visto situazioni terribili, ma non ha trovato suo figlio. Le ricerche dei carabinieri non hanno dato esito inizialmente. Pertanto, la donna ha contattato il Prefetto. Ha chiesto con forza l’avvio di ricerche più strutturate.
Infine, arriviamo alla situazione attuale. La recente segnalazione ha sbloccato le operazioni. La Prefettura ha avviato le ricerche “urgenti” proprio in queste ore. Le squadre si stanno concentrando vicino all’ospedale Sacco. Cercano ovunque nelle zone circostanti. La madre ripete la descrizione attuale del figlio: magro e claudicante. La speranza di tutti è ritrovarlo al più presto.
Fonte: Fanpage