Svenduta per errore opera del Trecento, svista dei tecnici del ministero della Cultura: un 3 scambiato per un 8

9 Giugno 2026 - 8:48

Svenduta per errore opera del Trecento, svista dei tecnici del ministero della Cultura: un 3 scambiato per un 8

Per un 3 scambiato per un 8, l’Italia perde un’opera d’arte. Dopo un restauro effettuato all’estero, si è scoperto che, un dipinto ottocentesco non era datato 1850, ma 1350. Per cui il valore del dipinto è molto più alto:

supera il mezzo milione di euro. E invece il dipinto sarà venduto a un prezzo molto più basso. Una semplice svista dei tecnici del ministero della Cultura, che convinti di esaminare del valore di 38mila euro,

ne hanno autorizzato l’esportazione verso la Svizzera. A rivelare la notizia è il Corriere della Sera, che ha riportato la decisione del Consiglio di Stato che dà ragione a una società svizzera, nella disputa iniziata nel

2020 con il ministero della Cultura, guidato all’epoca da Dario Franceschini. I tecnici non avevano riconosciuto il dipinto: avevano considerato di “modesto valore” la ‘Madonna col bambino’, ma a realizzare

l’opera era stato l’anonimo “Maestro del 1302”, autore di opere nel Battistero di Parma. Gli esperti del ministero, pensando di trovarsi davanti a un dipinto di minore pregio, avevano concesso dunque

l’attestato di libera circolazione, ritenendo si trattasse di un quadro del 1850 e non del 1350, come riportato nell’iscrizione posteriore, che non è stata correttamente interpretata. Nel 2020 una società privata

con sede a Lugano aveva presentato la richiesta formale per ottenere l’attestato di libera circolazione relativo a una ‘Madonna col Bambino’. Nei documenti, la società dichiara che si tratta di un dipinto di

“Scuola italiana – Stile bizantino” risalente al XIX secolo, indicando un valore commerciale di 38.000 euro. A sostegno di questa tesi una scritta posta sul retro della tavola, che apparentemente recitava:

“Dipinta da Alfonso Martorelli Fiori Bologna anno 1850″. Dunque la commissione dell’Ufficio esportazione esamina il dipinto e non ravvisa alcuna anomalia. Con un verbale del 3 luglio 2020, i tecnici

ministeriali mettono nero su bianco le loro valutazioni formali che portano alla cessione del dipinto. Fonte Fanpage.it.