Il Napoli conquista con autorità la finale di Supercoppa Italiana battendo il Milan per 2-0 nella semifinale disputata a Riyad. Una prestazione convincente, solida e mentalmente dominante da parte della squadra azzurra, che manda un segnale forte alle rivali e attende ora la vincente dell’altra semifinale in programma domani tra Bologna e Inter, prima della finalissima.
Il Milan si presenta con una formazione quasi interamente titolare: fuori soltanto Rafa Leão, Bartesaghi sulla sinistra, con Estupinan schierato dal primo minuto come titolare. Il Napoli, invece, appare leggermente ridisegnato: Politano agisce sulla fascia destra, mentre Di Lorenzo viene adattato a braccetto difensivo, ruolo non abituale per lui. Elmas prende il posto di Lang, per il resto la formazione è quella tipo.
Fin dai primi minuti si capisce che il Napoli ha un piglio diverso. Nonostante la recente sconfitta in campionato contro l’Udinese, la squadra di Conte entra in campo con aggressività, intensità e una evidente superiorità mentale. Pressing alto, ritmo sostenuto e grande fiducia nei propri mezzi: il Napoli prende subito in mano il controllo del match.
Tra i protagonisti della serata spicca un Highland in stato di grazia, ispirato e continuo nelle giocate. Il Milan riesce a rendersi pericoloso soltanto in avvio, con una grande occasione per Loftus-Cheek, neutralizzata da una splendida parata di Milinković-Savić, attento anche in un paio di situazioni successive. Poi, per i rossoneri, il buio: solo qualche timida ripartenza, come quella di Nkunku che calcia alto, senza però mai dare l’impressione di poter realmente riaprire la gara.
Il risultato si sblocca grazie a David Neres. L’azione nasce da un recupero palla di Spinazzola, che verticalizza subito per Højlund: movimento intelligente dell’attaccante danese, cross di sinistro in mezzo, deviazione del terzino del Milan che mette fuori causa Maignan. Sul pallone arriva Neres, rapido e lucido nel deviare in rete per l’1-0 Napoli.
Il vantaggio non cambia l’atteggiamento degli azzurri, che continuano a spingere, a pressare alto e a mantenere un baricentro offensivo. Il secondo gol arriva nel secondo tempo, oltre il 60’, ed è la fotografia perfetta della serata di Højlund: scatto in profondità, forza, rabbia agonistica e conclusione di sinistro quasi in diagonale, imprendibile per Mike Maignan. È il 2-0 che chiude di fatto la partita.
Il Milan non ha più la forza né le idee per reagire. Il Napoli gestisce, controlla e porta a casa una vittoria netta e meritata. Conte supera Allegri, specialista della Supercoppa, e conduce gli azzurri in finale, che ora si preannuncia tutta da vivere.
Da segnalare anche l’atmosfera particolare dello stadio di Riyad: pubblico generalmente silenzioso, ma capace di accendersi completamente ogni volta che Luca Modrić toccava il pallone, accolto da applausi e ovazioni continue. Un contrasto curioso, che ha fatto da cornice a una serata di grande calcio e a una prova di forza del Napoli.
Ora occhi puntati sull’altra semifinale: Bologna-Inter deciderà l’avversaria degli azzurri nella finalissima di Supercoppa Italiana.