In Argentina, un giudice ha parzialmente sospeso una riforma del lavoro voluta dal governo di destra e che prevedeva licenziamenti più semplici e meno costosi, limitava il diritto alll sciopero ed eliminava l’obbligo di pagare gli straordinari.
A fare ricorso contro la proposta era stato il principale sindacato del Paese, la Confederazione generale del lavoro, giudicandola incostituzionale e contraria ai diritti dei lavoratori.
Il giudice al momento ha sospeso 80 articoli su 200 della riforma, in attesa dell’esito definitivo del ricorso.
Alla base della riforma c’era secondo il governo di destra la necessità di sbloccare la crisi economica del Paese con un approccio più liberista. Il presidente Milei è molto sostenuto anche da Donald Trump che lo considera il principale alleato in Sudamerica.
Fonte: IlPost