Sorelline uccise nel sonno in casa famiglia: il corpo della madre trovato nel fiume. Il giorno prima aveva detto “Meglio morte che con il padre”

La donna si è suicidata
sei in  Cronaca nera

1 mese fa - 27 Ottobre 2021

È stato trovato ,nel fiume Adige ,
il corpo di Sachithra Nisansala Fernando Mahawaduge Dewendra.

La donna cingalese, di 34 anni accusata di aver ucciso ,le sue due figlie,
di 3 e 11 anni, nella casa famiglia comunale ,di Verona dove vivevano dallo scorso gennaio.

Secondo gli inquirenti ,la donna avrebbe, soffocato le bimbe nel sonno, prima di fuggire, e poi togliersi ,
la vita gettandosi nel fiume.

Il cadavere, secondo le prime informazioni trapelate, era in un’ansa dell’Adige ,vicino al Lazzaretto di Porto San Pancrazio.

Poche ore prima, gli stessi vigili del fuoco ,insieme con la squadra mobile ,
di Verona e volontari della Protezione Civile ,avevano trovato sulla riva del fiume la borsa della donna con all’interno il cellulare.

È stato il segnale dello smartphone ,
che fino a ieri pomeriggio risultava acceso ,a portare gli inquirenti, sull’argine ,dell’Adige.

Fin da dubito ,l’ipotesi degli investigatori era quella ,
di un gesto estremo da parte della 34enne ,che secondo una testimonianza, riportata in forma anonima, avrebbe espresso la volontà di fare del male alle figlie. 

“Piuttosto che dare le bambine a mio marito le ammazzo e mi ammazzo”,
avrebbe detto Sachithra ,più di una volta ,alle persone che ha frequentato, in questi mesi, durante la permanenza nella struttura d’accoglienza.

Nella quale era stata alloggiata,
dal tribunale dei Minori, dopo aver denunciato dei maltrattamenti ,
da parte del marito.

I risultati dell’autopsia: Le bambine sono state soffocate

Intanto l’autopsia ,ha rivelato ,
che le due sorelline sono morte,
per soffocamento meccanico violento.

Non è chiaro come la donna le abbia uccise, né cosa abbia usato,
per questo verranno fatti altri approfondimenti medico legali, come gli esami tossicologici.

La pm, Federica Ormanni, darà il nulla osta per la sepoltura.

“Per favore le bambine hanno la febbre, datemi una medicina e poi lasciatele dormire. Oggi non le mando a scuola”.

Avrebbe detto ieri mattina Sachithra Mahawaduge ,a un’assistente sociale, della casa d’accoglienza che, trascorso un po’ di tempo, sarebbe entrata in camera ,per controllare la situazione.

A raccontare l’accaduto è il sindaco di Verona, Federico Sboarina:

“Ha visto le bambine a letto che sembravano dormire, la luce accesa ,
nel bagno e per questo ha pensato ,
che la madre si trovasse all’interno del bagno ed è uscita dalla stanza .

Ha ricostruito il primo cittadino, trascorsa una decina di minuti, l’operatrice è tornata nella camera,
è entrata in bagno ,e si è resa conto che non c’era nessuno.

A quel punto è andata a controllare ,
le due bimbe facendo la terribile scoperta.
Erano già prive di vita”.

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