Sono sfumate tutte le speranze : il corpo ritrovato avvolto in sacchetti di plastica appartiene a Liliana Resinovich

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7 giorni fa - 11 Gennaio 2022

Appartiene a Liliana Resinovich,
il cadavere ritrovato a Trieste,
lo scorso 5 gennaio.

In un’area boschiva abbandonata nei pressi dell’ex Opg.

A riconoscerlo è stato il fratello della donna, attraverso delle foto della salma, che gli sono state fornite
dagli inquirenti.

L’autopsia verrà effettuata nel pomeriggio.

L’uomo ha confermato dunque ,
l’identità del corpo rinvenuto,
avvolto in due sacchi neri ,
e con due sacchetti di plastica
intorno alla testa e stretti al collo.

L’esame autoptico invece chiarirà ,
le cause del decesso della donna, scomparsa da Trieste lo scorso 14 dicembre, sul cui corpo non erano stati rinvenuti segni di violenza.

Il fascicolo di apertura in procura ,
sul ritrovamento del cadavere potrebbe ora mutare in omicidio.

Soprattutto potrebbe vedere iscritto qualcuno tra gli indagati.

In questi giorni le indagini sono andate avanti senza sosta ma nel più stretto riserbo.

Le uniche informazioni sono quelle trasmesse dal procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo, a capo delle indagini sulla scomparsa di Liliana.

Che aveva confermato la probabilità che quel corpo potesse appartenere proprio alla donna.

Diverse le persone interrogate nei giorni scorsi ,tra le quali Sebastiano Visintin, il marito della 63enne, ex dipendente della regione Friuli Venezia-Giulia.

La cui versione non ha mai convinto del tutto gli inquirenti: non è chiaro dove sia stato ,e cosa abbia fatto dopo essere uscito di casa poco prima
delle 8 quel giorno di dicembre.

Nel suo magazzino, dove ha detto di essersi recato per affilare alcuni coltelli, attività che svolgeva per diverse botteghe del quartiere.

Gli inquirenti hanno effettuato un’ispezione alla ricerca di elementi
o indizi utili alle indagini.

Liliana quella mattina era in casa, avrebbe dovuto raggiungere l’amico Claudio Sterpin per aiutarlo, nelle faccende di casa come ogni settimana.

Poco dopo le 8 però, ciò che è certo
è che gli ha scritto un messaggio per avvisarlo che avrebbe tardato
perché aveva necessità di passare un negozio di telefonia, negozio dove però non è mai stata.

L’ultima ad avvistarla è una commerciante di zona ,che ha dichiarato di aver visto Liliana davanti al suo negozio ,tra le 8 e le 9.

Dopo della donna si è persa ogni traccia.

In casa sono stati ritrovati i suoi due cellulari e la borsa.

Cosa sia accaduto a Liliana e chi l’abbia uccisa dovranno ora chiarirlo le indagini, ora che l’autopsia ha confermato che non si tratta di una scomparsa ma di un omicidio.

Sono sfumate tutte le speranze : il corpo ritrovato avvolto in sacchetti di plastica appartiene a Liliana Resinovich
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