Cronaca

«SONO INCINTA TI PREGO» Poliziotto prende la sua pistola e spara

di  Redazione  -  16 Maggio 2019

«SONO INCINTA TI PREGO» Poliziotto prende la sua pistola e spara

Una donna cerca di resistere all’arresto gridando di essere incinta. Nonostante questo, il poliziotto prende la sua pistola e le spara.

Grida “sono incinta” e oppone resistenza all’arresto. Nonostante questo la 44enne Pamela Turner viene raggiunta da alcuni colpi d’arma da fuoco, sparati dal poliziotto texano che stava eseguendo il fermo. L’autopsia ha chiarito che la donna non era in stato interessante ma nonostante questo la vicenda ha aperto un dibattito sui media e sui social americani, anche a seguito della diffusione di un video che riprende l’intera scena.

L’arresto

La vicenda è accaduta nella serata di lunedì 13 maggio 2019 a Baytown, città del Texas. Pamela Turner aveva dei precedenti e su di lei pendevano alcuni mandati di cattura. Riconoscendola, un poliziotto si è quindi fermato per arrestarla, ma la 44enne ha opposto resistenza.

Chi conosceva la donna la ricorda come una persona “stravagante e divertente”, mentre alla CBS News la figliasta ha confidato che la matrigna era “schizofrenica” e che le forze dell’ordine erano a conoscenza dei suoi problemi psichiatrici.

Il poliziotto, per cercare di bloccare Pamela Turner , estrae quindi il suo taser.

La donna, madre di due figli, a quel punto grida: “Sono incinta, sono incinta”. Poi la tragedia.

Gli spari

In base alla versione della polizia texana, la 44enne sarebbe riuscita ad impadronirsi del taser e l’avrebbe utilizzato contro l’agente, sparando contro di lui una scarica elettrica. Solo a quel punto, il poliziotto avrebbe preso la sua pistola ed esploso cinque colpi. Uno di questi ha ferito mortalmente Pamela Turner.

Gli investigatori stanno ora cercando di rintracciare l’autore di un video che immortala la colluttazione tra i due ed i successivi spari. Il medico legale ha esclusoche la donna fosse incinta come da lei dichiarato, ma i famigliari di Pamela Turnersottolineano che l’agente non avrebbe dovuto sparare a causa dei suoi problemi mentali, che tutti nel quartiere conoscevano. (Notizie.it)