Il centrodestra scende al 43,9% e tocca il livello più basso dall’insediamento del governo guidato da Giorgia Meloni. Tutti i partiti della maggioranza perdono consensi e, di conseguenza, l’intera coalizione arretra. Al contrario, il campo largo continua a crescere, supera gli avversari e raggiunge il 45,8%. L’ultima Supermedia fotografa quindi un cambio di equilibrio politico sempre più evidente.
Nel dettaglio, Fratelli d’Italia resta il primo partito italiano con il 27,8% delle preferenze. Tuttavia, il partito perde lo 0,4%, un calo tutt’altro che marginale. Anche Forza Italia arretra, seppur in misura più contenuta: il partito lascia sul terreno lo 0,1% e si ferma all’8,2%.
La situazione più critica riguarda però Lega. Il partito crolla al 6,6% e registra la flessione più pesante dell’intera coalizione, con una perdita dello 0,7%. Di conseguenza, il calo della Lega trascina verso il basso tutto il centrodestra e accentua le difficoltà della maggioranza.
Nel frattempo, l’area progressista consolida la propria crescita. Il Partito Democratico sale al 22,3% e guadagna lo 0,1%. Inoltre, il Movimento 5 Stelle compie un balzo significativo: il partito cresce dello 0,4% e arriva al 13,2%.
Anche Alleanza Verdi e Sinistra ottiene un risultato molto positivo. La formazione raggiunge infatti il 6,5% e cresce dello 0,3%. In questo momento, Avs si colloca praticamente allo stesso livello della Lega, dalla quale la separa appena un decimo di punto.
Più in basso nella classifica compaiono le forze centriste. Azione resta stabile al 3%, mentre Futuro Nazionale rafforza la propria posizione. Il movimento legato a Roberto Vannacci sale infatti al 3,6% e guadagna lo 0,1%.
Al contrario, Italia Viva perde terreno, scende al 2,4% e lascia sul campo lo 0,2%. Anche +Europa arretra dello 0,1% e si ferma all’1,4%. Chiude infine Noi Moderati, che raggiunge l’1,2% grazie a una lieve crescita dello 0,1%.
La nuova configurazione della “Supermedia Coalizioni 2026” certifica quindi il sorpasso del campo largo sul centrodestra. L’alleanza composta da Pd, M5s, Avs, Iv e +Europa raggiunge il 45,8% e, inoltre, cresce di mezzo punto percentuale. Al contrario, il centrodestra si ferma al 43,9% e perde un punto in poche settimane.
Di fronte a questa progressiva erosione dei consensi, il governo dovrà ora definire una strategia efficace in vista delle prossime elezioni politiche. Da un lato, un’eventuale alleanza con Roberto Vannacci potrebbe aiutare la maggioranza a recuperare parte dei voti persi negli ultimi mesi. Dall’altro lato, però, questa scelta rischierebbe di creare nuove tensioni interne alla coalizione. Forza Italia, infatti, rappresenta l’ala più moderata del centrodestra e ha spesso criticato Vannacci. Inoltre, anche la Lega potrebbe guardare con diffidenza a un nuovo accordo, soprattutto dopo la recente e difficile rottura con l’ex generale.
fonte fanpage