Simon Yates dice addio al ciclismo professionistico a 33 anni, sorprendendo tifosi e addetti ai lavori. Sette mesi dopo aver conquistato il Giro d’Italia, il corridore britannico del Team Visma Lease a Bike ha annunciato il suo ritiro con una lunga lettera pubblicata sui social: una scelta meditata, personale, e lontana da qualsiasi condizionamento fisico. “Molti saranno sorpresi – scrive – ma è il momento giusto”.
Yates lascia nel momento più alto della sua carriera, da campione in carica della Corsa Rosa, dopo una stagione esaltante che gli ha permesso di riscrivere la propria storia sportiva. Nessun riferimento a infortuni o problemi di salute: la decisione nasce piuttosto dalla consapevolezza di aver dato tutto. Quel “fuoco sacro” che lo ha spinto per anni ad attaccare in salita e a sfidare i migliori, oggi si è spento. Meglio fermarsi ora, senza rimpianti, con il senso di pace che accompagna chi chiude un capitolo nel modo migliore.
Nella sua lettera, Yates ripercorre l’intero viaggio nel ciclismo: dagli inizi in pista al Velodromo di Manchester, alle grandi vittorie su strada, fino alla rappresentanza della Gran Bretagna alle Olimpiadi. Un percorso fatto non solo di successi, ma anche di momenti difficili, che lo hanno temprato. Resilienza e pazienza sono le parole chiave della sua carriera, qualità fondamentali anche nei periodi più bui, come la squalifica del 2016, superata con forza e determinazione.
Il ringraziamento va allo staff, ai compagni di squadra e in particolare al Team Visma Lease a Bike, che gli ha dato fiducia e l’opportunità di chiudere la carriera da protagonista. Un pensiero speciale è dedicato alla famiglia, che ha condiviso sacrifici, assenze e rinunce, sostenendolo sempre.
“Lascio il ciclismo con profondo orgoglio e serenità”, conclude Yates. Un addio che segna la fine di una carriera importante e la perdita, per il ciclismo, di uno dei suoi interpreti più combattivi e autentici.
fonte: fanpage
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