Si trovano in 15 in un locale per guardare una partita e mangiare un risotto: scoppia un focolaio

Si trovano in 15 in un locale per guardare una partita e mangiare un risotto: scoppia un focolaio
di mariacarla palermo
2 settimane fa
8 Aprile 2021
Si trovano in 15 in un locale per guardare una partita e mangiare un risotto: scoppia un focolaio

A Pieve di Coriano, frazione di Borgo Mantovano, in provincia di Mantova, si è verificato un focolaio di Coronavirus. All’origine di decine di casi di positività al virus vi sarebbe

stato un comportamento irresponsabile di circa quindici persone, tutte amiche, che nonostante le restrizioni e i rischi legati alla pandemia si sarebbero ritrovate in un locale, ufficialmente

chiuso, per guardare una partita in tv e mangiare un risotto. Stando a quanto riporta la “Gazzetta di Mantova”, che ha dato notizia della vicenda, è probabile che tra i presenti vi fosse

un positivo, magari asintomatico, che inavvertitamente avrebbe contagiato anche gli altri amici. E il contagio si è poi propagato ad altre persone, famigliari e conoscenti. L’episodio

al centro del contagio risalirebbe a diversi giorni fa, ma finora nessuno ne aveva parlato anche per il timore delle eventuali sanzioni derivanti dal loro comportamento. Nella piccola

frazione, però, a quanto pare tutti erano a conoscenza della vicenda che ha comportato notevole preoccupazione: tra le persone che si sono contagiate per la “risottata proibita”,

difatti, qualcuno sarebbe finito in ospedale e ci sarebbe stato anche un decesso. Un episodio grave, sul quale stanno già indagando i carabinieri: “Hanno agito con molta leggerezza”,

ha detto il sindaco di Borgo Mantovano, Alberto Borsari, alla testata locale. Soltanto pochi giorni fa, a Pasqua, il primo cittadino aveva fornito un bilancio aggiornato dei contagi nel paese: “Il

totale dei positivi da inizio pandemia ha toccato quota 447. Solo nell’ultima giornata abbiamo avuto 7 nuovi casi di positività per un totale di positivi in questo momento a quota 85. Il mio

pensiero per questa Pasqua va a tutte le persone della nostra comunità che stanno soffrendo e alle loro famiglie (e fidatevi sono veramente tante). Questo tremendo virus ci ha

tolto tutti i nostri punti di riferimento, tutte le nostre sicurezze mettendo a nudo la fragilità dell’essere umano. Abbiamo capito quanto sono superficiali e inutili tante delle nostre esigenze quotidiane”.

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