Un’infermiera di Latina sedava e violentava il figlio per inviare video e foto al suo amante ed alla moglie del suo amante. Adesso, la donna rischia 16 anni di carcere.
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Un’infermiera di Latina sedava e violentava il figlio per inviare video e foto al suo amante ed alla moglie del suo amante. La donna e il suo amante, un imprenditore del capoluogo pontino, hanno scelto il rito abbreviato, mentre la moglie di quest’ultimo andrà a processo con il rito ordinario. La prima udienza è fissata per il 16 aprile.
La notizia, riportata da LatinaTu riguarda una vicenda venuta alla luce a giugno 2025, quando un’infermiera di Latina è stata arrestata dagli agenti della Squadra Mobile di Latina insieme alla coppia di coniugi. Nei loro telefoni sono stati trovati video inequivocabili di un minore narcotizzato e abusati: le immagini sarebbero state girate proprio dall’infermiera e mandati poi all’imprenditore, suo amante, e alla moglie, che sapeva tutto della relazione ed era partecipe di quanto i due facevano. Da allora, i tre si trovano in carcere: sia all’infermiera, sia alla coppia, è stata sospesa la responsabilità genitoriale.
La vicenda nasce da un’indagine per maltrattamenti. I colleghi dell’infermiera si erano preoccupati perché la donna negli ultimi mesi non sembrava più la stessa: prima preparata, allegra, solare, si era progressivamente spenta, era sempre nervosa, ed era dimagrita tantissimo. Ma ad allarmare i colleghi erano stati i lividi che le vedevano addosso: a quel punto avevano deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine, sospettando che venisse picchiata dal nuovo compagno. La polizia ha così convocato la donna per ascoltarla: lei ha negato, ma era apparsa sin da subito reticente. Così la polizia aveva analizzato il contenuto del suo telefono e quello dell’amante.
Fonte: Fanpage
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