Scuole: Draghi ci ripensa “Le regioni vogliono mettere in Dad”

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4 settimane fa - 4 Gennaio 2022

All’indomani della smentita su un possibile rinvio della data di rientro in classe e di un eventuale ricorso alla Dad, il premier Mario Draghi ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi i ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della Salute Roberto Speranza, insieme al commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo. Sul tavolo della riunione di governo, durata poco più di un’ora, la messa a punto delle regole per gli studenti positivi o per i contatti con i positivi in vista della riapertura delle scuole. Nonostante il ritorno in classe resti fissato, come da calendario ufficiale, tra il 7 e il 10 gennaio, l’incontro di oggi fa pensare che molto ci sia da discutere intorno al tema scuola e contagi Covid, anche alla luce delle istanze delle regioni. Il tempo stringe e uno screening puntuale di tutti gli studenti prima del suono della campanella del nuovo anno appare come una strada complicata da percorrere, ma secondo i dirigenti scolastici resta necessaria. Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli, per esempio, aveva avanzato l’ipotesi di posticipare il rientro di una settimana per agevolare l’operazione tamponi, settimana che poi sarebbe stata recuperata a fine anno scolastico. Intanto le Regioni, in primis il governatore della Campania Vincenzo De Luca, continuano a spingere per la didattica a distanza nel tentativo di contenere il dilagare dei nuovi contagi, nonostante la situazione sia già sfuggita di mano in molte aree.

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