Non avendo più notizie da ormai due settimane, i genitori hanno denunciato la scomparsa della figlia Elisabetta Ferretti alla procura di Rovigo. Al momento però non c’è traccia della modella e imprenditrice
immobiliare 50enne, che ha avuto il coraggio di denunciare pubblicamente le violenze del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein. Il silenzio ha messo in allarme i familiari, venendo meno anche la
quotidiana chiamata da New York che la 50enne faceva ai suoi genitori. L’ultimo giorno in cui i genitori e gli amici di Elisabetta Ferretti sono riusciti a mettersi in contatto con lei è il 22 aprile.
Da quel giorno, come scrive Il Mattino di Padova, il nulla totale. Fino a pochi giorni prima della scomparsa i messaggi e le telefonate alla madre, di Montagnana (Padova), avevano tenuto il ritmo di sempre.
Proprio nei primi giorni di aprile Ferretti era rientrata da Manhattan in Veneto per visitare i genitori e il fratello. Rientrata negli Usa, però, qualcuno ha staccato la cornetta. Le chiamate cadono nel vuoto, anche i
canali social risultano disattivati o cancellati. Elisabetta Ferretti è stata tra le prime donne a uscire dall’anonimato e denunciare apertamente i crimini di Jeffrey Epstein, morto suicida in una cella di
New York nell’agosto 2019. La veneta, che allora si presentava con il cognome Tai, aveva raccontato proprio in quei mesi al New York Post di essere scappata dalla lussuosissima dimora newyorchese del
finanziere dopo aver rifiutato un suo approccio sessuale. Quello di Jeffrey Epstein, secondo quanto emerso dalle denunce di decine di donne, era un modus operandi rodato. Prometteva di esaudire i più intimi
desideri, di realizzare il loro American dream spalancando le porte della moda, salvo poi approfittare sessualmente di giovani e giovanissime. Il fascicolo ora è nelle mani del ministero degli Esteri, che si sarebbe già messo in contatto con le autorità americane. Fonte Tgcom24.