SAN MICHELE ARCANGELO NELLA MONETAZIONE LONGOBARDA

5 Maggio 2026 - 22:31

SAN MICHELE ARCANGELO NELLA MONETAZIONE LONGOBARDA

OTTAVIANOIn occasione dei solenni festeggiamenti tributati al Santo Patrono, il Comune di Ottaviano, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Dies Artis Semper” e la Fondazione Scudieri, promuove  il convegno dal titolo 

 “San Michele Arcangelo nella monetazione longobarda”

L’incontro nasce dalla volontà di approfondire il profondo legame storico e iconografico che unisce la figura del “Principe delle Milizie Celesti” all’identità del popolo longobardo, che proprio attraverso la numismatica ha saputo veicolare messaggi di potere e devozione ancora oggi impressi nel patrimonio culturale del nostro territorio. L’evento si inserisce nel programma delle celebrazioni patronali come un momento di alto profilo scientifico e divulgativo, volto a riscoprire le radici di un culto che da secoli definisce l’anima della comunità ottavianese.

Per l’occasione ci sarà una lectio magistralis della dott.ssa ADELAIDE ESPOSITO esperta di numismatica. I lavori saranno aperti dal commissario prefettizio dott. Roberto Esposito e dal parroco della chiesa di San Michele don Vittorio Garzone. Seguirà l’introduzione della prof.ssa Rosa Carillo Ambrosio presidente della Dies Artis Semper. Interverranno don Luigi Vitaledocente di Arte e Archeologia Cristiana c/o Istituto di Scienze Religiose Duns Scoto e dell’ing. Paolo Scudieripresidente della Fondazione Scudieri. Modera il prof. Osvaldo Iervolino

L’evento si terrà il 7 maggio alle ore 18:00 presso il Palazzo Mediceo in via Palazzo del Principe

Per info: info@diesartis.it 3338925262

Seguono dichiarazioni:

Roberto Esposito: “In un momento di transizione per l’amministrazione, è fondamentale mantenere saldo il legame con le tradizioni che definiscono la  comunità ottavianese. La numismatica non è solo collezionismo, ma una lente privilegiata attraverso cui leggere la storia economica e devozionale del nostro territorio. Legare l’iconografia di San Michele al mondo delle monete e delle medaglie significa onorare il nostro Patrono non solo con la fede, ma anche con la conoscenza e lo studio”.

Vittorio Garzone: Con questo convegno scopriamo un ulteriore aspetto culturale e sociale legato al nostro Santo Protettore. Ritrovare l’efficienza di San Michele su antiche coniazioni testimonia di come i nostri padri cercassero la protezione del Principe delle Milizie Celesti anche nei gesti del commercio e della vita sociale. Tutt’ora la nostra comunità si affidare a Lui ogni giorno

Adelaide Esposito: San Michele Arcangelo, è stato il primo santo ad essere raffigurato su una moneta dalla seconda metà del VII secolo dal re longobardo Cuniperto. In questo convegno si ne discuterà del ruolo nell’ambito della monetazione dei longobardi, sia a livello iconografico che epigrafico, i quali contribuirono in maniera significativa alla diffusione del culto micaelico a partire dall’Italia meridionale. Questo santo guerriero, che incarnava molto bene il loro spirito battagliero, fu riprodotto, dapprima, sui solidi e sui tremissi aurei di tipo bizantino, e, in un secondo momento, sui denari argentei coniati presso le zecche di Salerno e Benevento sottoforma di legende e monogrammi”.

Luigi Vitale:È importante conoscere la figura e l’azione spirituale dell’arcangelo San Michele, oltre che dalla Sacra Scrittura e dalla Tradizione orante della Chiesa, anche dalla iconografia cristiana che ce lo mostra come celeste difensore della gloria dell’Unico Dio e della vita spirituale dei credenti.

Rosa Carillo Ambrosio: “Analizzare la figura di San Michele Arcangelo attraverso la monetazione longobarda non è solo un esercizio accademico, ma un viaggio alle origini di un simbolo che ha plasmato il nostro territorio. Come associazione, il nostro obiettivo è, offrire una chiave di lettura ai più sconosciuta sulla figura del nostro Patrono, riscoprendone la forza iconografica e il ruolo religioso e sociale che ha ricoperto nella storia dell’Italia in particolare quella meridionale.”

Paolo Scudieri: “da generazioni la mia famiglia, come tutti gli ottavianesi, è legata al culto micaelico. Esso è arrivato a me trasmessomi prima da mio nonno e poi da mio padre. L’amore e la devozione per il nostro protettore è parte della mia vita. Conoscere anche l’aspetto numismatico del Principe Celeste è una occasione che arricchisce la forza culturale oltre che quella spirituale ad esso legata. San Michele è molto più che il nostro protettore è simbolo della nostra identità.”

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