La Corte d’appello di Milano ha assolto gli imputati dall’accusa di incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, fattispecie prevista dalla legge Mancino, ma ha confermato le condanne per manifestazione fascista ai sensi della legge Scelba. In secondo grado, tredici militanti di estrema destra sono stati quindi nuovamente condannati a quattro mesi di reclusione per aver compiuto il saluto romano durante il corteo del 29 aprile 2018, che si svolge ogni anno in memoria di Sergio Ramelli, esponente del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da militanti di Avanguardia Operaia.
Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato di parte civile Federico Sinicato, che rappresenta l’Anpi. Secondo il legale, i giudici hanno applicato correttamente l’orientamento della Corte di Cassazione a sezioni unite, ribadendo che le manifestazioni che inneggiano al fascismo sono vietate dalla Costituzione italiana.
Fonte la Repubblica