R+S design marchio fondato da Rosaria Copeta e Stefania Galante partecipa con Erbaria -sostenibilità e territorio -a due mostre durante la MDW25

27 Marzo 2025 - 18:21

R+S design marchio fondato da Rosaria Copeta e Stefania Galante partecipa con Erbaria -sostenibilità e territorio -a due mostre durante la MDW25

La ricerca di R+S al Fuorisalone, dalla memoria delle piante a rischio al racconto dell’acqua e del fuoco in forma di design

 

Da Labò alla Fabbrica del Vapore, i progetti del duo formato da Rosaria Copeta e Stefania Galante nascono dall’indagine profonda del territorio

Milano 27.03.2025 -Ricerca, territorio, ambiente. Arriva alla Milano Design Week, con una serie di mostre e appuntamenti nei circuiti più distintivi del Fuorisalone, il design di R+S; studio fondato tra Matera e Lecce da Rosaria Copeta e Stefania Galante, apprezzato per la capacità di fondere nei manufatti una stratificazione densa di linguaggi, radici e indagini sulla natura.

Erbaria, i fossili di oggi sono piante a rischio scomparsa

Da domenica 6 aprile, la mostra collettiva al Labò Cultural Project, curata da Design Blender e giunta alla terza edizione, nell’ex industria farmaceutica al centro del Barona District, sarà lo scenario in cui R+S presentano Erbaria. Realizzata in collaborazione con l’azienda Marra che produce piastrelle a base cementizia, la collezione è focalizzata sull’importanza della biodiversità e

sulla minaccia di estinzione a cui sono esposte diverse specie vegetali del meridione. Copeta e Galante hanno riprodotto sulle clementine il design delle piante, selezionate in base al diverso grado di estinzione, trasformandole in vestigia del presente. Le cementine, diffuse e vive nella tradizione del sud Italia, diventano così, nell’immaginario dello studio, fossili del futuro, testimonianze deputate alla preservazione del ricordo.

Licheni e Tramemoria, indagine sul tempo e sul territorio

La serie di vasi Licheni, realizzata in materiale litico di recupero, lavorato al minimo per ridurre gli sprechi e coperto di licheni, mette al centro le antiche superfici dei manufatti lapidei, al tempo stesso reperti e substrato naturale idoneo alla proliferazione di microrganismi vegetali e altre specie superiori. I vasi, che, grazie alle coperture licheniche, continueranno a mutare, generano una riflessione sul tempo, sull’obsolescenza, e sulla preservazione della vita, dato che i licheni sono dei bioindicatori della qualità dell’aria.

Tramemoria è una coperta realizzata secondo la tradizione abruzzese, da leggere come un monito sul rischio di desertificazione al Sud Italia. Partendo dalla strage di ulivi causata dalla Xylella, il progetto denuncia il disastro ambientale ed economico di cui l’uomo è il maggior responsabile.

Reveal, design al femminile alle Fabbrica del Vapore

Da martedì 8 aprile R+S presentano alla mostra Reveal, alla Fabbrica del Vapore, a cura di  Anty Panzera, i due progetti inediti rispettivamente dedicati all’acqua e al fuoco interpretati nella loro azione benefica e tragica allo stesso tempo.

Vasa-B

Il territorio che si estende dalla bassa Basilicata fino all’estremità della Puglia è caratterizzato da una conformazione carsica costituita da gravine generate dall’erosione delle acque superficiali e da doline e inghiottitoi che fanno penetrare le acque nel sottosuolo. I canyon ricchi di caverne, luogo di insediamenti rupestri nell’antichità, disegnano un paesaggio antico e affascinante. La mancanza di acqua superficiale e l’abbondanza di quella sotterranea hanno portato, sin dall’antichità, le genti locali a realizzare incredibili strutture di ingegneria idraulica quali il complesso

sistema di raccolta e conservazione dell’acqua dei Sassi di Matera che serviva a raccogliere l’acqua piovana e a garantire una riserva idrica per la popolazione, o il sistema delle pozzelle nel Salento. Questi sistemi sono testimonianze della capacità degli abitanti di adattarsi a vivere in un ambiente difficile, spesso ostile, e della loro attitudine, sviluppata nel tempo, a non sprecare risorse preziose. Vasa-bi, facendo tesoro di questa capacità, è stato pensato per recuperare anche la più piccola goccia d’acqua, in un tempo in cui questa, ridottasi anche nel sottosuolo, è diventata bene

prezioso, unendo il sistema di irrigazione per capillarità a quello della raccolta dell’acqua piovana e della condensa dell’umidità dell’aria. Vasa-bi, è infatti, composto da due vasi, di cui quello esterno è caratterizzato da un ampio orlo che favorisce, grazie alla sua inclinazione, il convogliamento dell’acqua verso il fondo, in modo che questa possa essere poi assorbita dal secondo vaso, per capillarità. La riserva d’acqua raccolta alla base fornisce umidità costante alle radici delle piante senza necessità di un sistema di irrigazione tradizionale, riducendo, conseguentemente, il consumo di acqua dolce proveniente da fonti artificiali.

 

Prometeo

Il fuoco nel sud Italia è un elemento simbolico e rituale di grande importanza. Spesso utilizzato in cerimonie religiose, festeggiamenti popolari, e tradizioni che risalgono a secoli fa, con radici nelle antiche pratiche pagane enelle credenze cristiane, ha un duplice significato: è sia simbolo di purificazione, di eliminazione delle negatività e dei mali; sia di luce, speranza e rinascita, un elemento che scaccia le tenebre e rende visibile il divino. Ma il fuoco ha aspetti positivi e negativi, simbolo sia del bene sia del male, espressione enantiosemica della cultura meridionale. Se, infatti il fuoco

viene utilizzato nelle aree agricole per bruciare residui di coltivazione e per “pulire” i terreni, secondo una tradizione antica e radicata, il suo apparente effetto positivo cela gravi conseguenze per i terreni, quali la perdita di umidità, la distruzione della materia organica, erosione del suolo, perdita della biodiversità, inquinamento atmosferico. Se da un lato viene utilizzato nei riti religiosi simbolo di devozione e preghiera nei confronti dei santi, dall’altro ne viene utilizzata la violenta forza distruttrice che, ogni anno, per mano di piromani, consuma gli ultimi brandelli di naturalità.

Prometeo è un oggetto che vuole rappresentare la parte migliore del fuoco, quella del sole estivo che, da sempre, cuoce fichi e pomodori per farli durare nel tempo, risorsa prelibata per i tempi più freddi. La sua forma e funzione, quella di vassoio per offrire il cibo in tavola, sono ispirate ai cannizzi, su cui i frutti della terra vengono offerti, ancora oggi, al sole. Il fuoco ritorna anche nel materiale, il legno, bruciato secondo la tradizione giapponese Shou Sugi Ban, per renderlo più resistente, in maniera naturale, all’acqua e agli attacchi biologici, rappresenta la bellezza dell’imperfezione e il ciclo della vita e della morte.

r+s design research

 

r+s è la sintesi della collaborazione, nata a Matera nel 2018, tra Rosaria Copeta, designer, e Stefania Galante, architetto, accomunate dalla medesima visione del progetto, basato sulla ricerca attenta delle matrici progettuali e dei materiali territoriali, e sulle loro possibili interazioni con il design contemporaneo. La pratica del design è da loro vissuta come un processo di ri-significazione della materia, che vede il concetto di sostenibilità come un nuovo approccio in cui uomo e natura agiscono insieme. Il prodotto diventa, quindi, un dispositivo narrante in grado di

esprimere un pensiero profondo che offre nuove prospettive volte a comprendere l’essere umano. La loro attività si estende dalla curatela, (Dialoghi di design, presso l’Istituto di design di Matera 2019-2022, ospiti Emanuele Magini, Stefano Follesa, Giulio Iacchetti, mostra Cruciale di Giulio Iacchetti a Matera 2022-2023 e a Lecce 2024) al progetto (nel 2023, presentano  ad Edit Napoli,

Muschi e Licheni, una collezione di vasi, sviluppati per lo Studio srl e realizzati dell’azienda Ecade srl, e partecipano con Materallo, un puzzle 3d per adulti e bambini ispirato dai valori simbolici del territorio materano, alla collezione Bestiario di KeepLife esposta alla Dutch Design Week Eindhoven 2023 e alla MDW 2024, ad Edit Napoli espongono per la prima volta la coperta

Tramemoria, prodotta dall’azienda Arcolaio, che racconta la memoria di un territorio). Hanno collaborato a diverse pubblicazioni e insegnano Design, rispettivamente, per l’Accademia di Belle Arti di Foggia e di Lecce.