Il giovane Riccardo Zuccolotto è l’undicenne che è stato costretto dal conducente di un autobus di Belluno a scendere perché non possedeva il biglietto adeguato. Se non fosse che è stato scaricato sul ciglio di una statale e abbandonato nella fitta nevicata che ha colpito la zona. Il ragazzino è riuscito a tornare alla sua casa di Vodo di Cadore solo dopo due ore di camminata, con i vestiti completamente bagnati e a rischio ipotermia.
Il conducente del bus, che copre la tratta bellunese da San Vito a Vodo, l’ha fatto scendere dal mezzo perché il suo ticket era quello ordinario da 2,50 euro e faceva parte di un carnet di nove tagliandi. Non si trattava di quello da 10 euro, maggiorato per il periodo delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Cortina. Repubblica ha riportato le parole del racconto fatto da Riccardo ai genitori una volta tornato a casa. “Su quell’autobus non ci salgo più, riconsegnate tutti i biglietti che abbiamo comprato”. Il giovane non sentiva “le gambe, facevo fatica a camminare”.
La madre dell’undicenne denuncia: “Mio figlio ha percorso a piedi la pista ciclabile per non rimanere sul ciglio della Statale ma non era stata spazzata dalla neve. Non aveva il cellulare con sé e per questo motivo non ci ha potuti contattare. […] Aveva le labbra viola, non riusciva a parlare. I suoi jeans erano bagnati fino a metà co scia. Non arretrerò di un centimetro nel chiedere giustizia”. L’autista dell’autobus è stato intanto sospeso.
Fonte: Open
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