Rapinatore seriale tradito dalla voce: arrestato nonostante casco e pistola

17 Aprile 2026 - 9:54

Rapinatore seriale tradito dalla voce: arrestato nonostante casco e pistola

Roma –

Armato di pistola e con il volto nascosto da un casco nero e uno scaldacollo, aveva messo a segno due rapine in meno di dodici ore, convinto di non poter essere identificato. Ma è stato proprio un dettaglio imprevisto, la sua voce, a tradirlo e a consentire agli agenti della Polizia di Stato di arrestarlo.

Il protagonista della vicenda è un uomo di 42 anni, originario della Macedonia e già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Le rapine sono avvenute nei quartieri Colombo e San Paolo, a Roma. I bersagli scelti sono stati un’osteria in via Gabriello Chiabrera, da cui ha sottratto circa 50 euro, e un salone di parrucchieri in via dell’Imbrecciato, dove si è impossessato di 200 euro e dell’orologio della titolare.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’XI Distretto San Paolo, l’uomo seguiva un modus operandi ben preciso. Entrava nei locali armato, con il volto coperto, indossando sempre gli stessi abiti. Dopo aver minacciato dipendenti e clienti, si faceva consegnare il denaro e fuggiva a bordo di uno scooter nero privo di targa.

Le indagini si sono basate sull’analisi delle immagini di videosorveglianza e sulle testimonianze raccolte. Proprio grazie ai filmati, gli agenti sono riusciti a isolare alcuni dettagli utili, tra cui la voce del rapinatore. Essendo già conosciuto dalle forze dell’ordine, questo elemento ha permesso di identificarlo rapidamente.

Lo scooter utilizzato per la fuga è stato rintracciato in via del Trullo. I poliziotti hanno quindi atteso il suo ritorno, bloccandolo mentre tentava di recuperarlo. Durante la perquisizione domiciliare sono stati trovati anche gli abiti utilizzati durante i colpi.

Per l’uomo è scattato il fermo per rapina e una denuncia per ricettazione, poiché il mezzo risultava rubato. I provvedimenti sono stati successivamente convalidati dall’autorità giudiziaria.

fonte: fanpage

credito foto: fanpage