Rapina in gioielleria, il titolare massacrato a colpi di spranga

12 Ottobre 2026 - 8:58

Rapina in gioielleria, il titolare massacrato a colpi di spranga

Un’azione fulminea, violenta, finita nel sangue prima che il buio dell’ora di cena inghiottisse i rapinatori. È successo tutto nel giro di pochissimi minuti intorno alle 19:30 ad Avenza, frazione alle porte di Carrara.

Un’aggressione spietata esplosa all’interno di una nota gioielleria di zona, dove il titolare, rimasto solo al bancone per gli ultimi minuti di apertura, è stato aggredito da due malviventi con il volto travisato e

un’arma in pugno. I due si sono introdotti nel locale quando la strada cominciava già a svuotarsi. Non hanno perso tempo: una volta dentro, si sono scagliati contro il commerciante con una ferocia inaudita.

Il gioielliere è stato raggiunto da diversi colpi sferrati direttamente alla testa. Secondo le prime testimonianze rese dai familiari a Il Tirreno — in particolare dalla figlia dell’uomo, accorsa sul posto subito

dopo il fatto — l’arma impiegata per il pestaggio potrebbe essere stata una spranga di ferro, impugnata per neutralizzare la vittima senza dargli il tempo di azionare eventuali allarmi o tentare una reazione.

Sotto i colpi dell’aggressore, l’uomo è stramazzato al suolo ferito e insanguinato. A quel punto i rapinatori hanno fatto razzia di preziosi e contanti presenti nella cassaforte e nelle vetrine, stipando il bottino in tutta

fretta prima di guadagnare l’uscita. Ma la scia di paura non si è fermata tra le mura dell’attività. Appena messi i piedi fuori dalla gioielleria, i due si sono scontrati con la presenza improvvisa di un passante che si

trovava a pochi metri di distanza, fermo sul marciapiede con il cellulare tra le mani. Con il timore evidente di essere stati fotografati, filmati durante la fuga o di trovarsi di fronte a qualcuno che stesse già chiamando il 112,

i rapinatori non hanno esitato a puntargli addosso l’arma per paralizzarlo dal terrore. Un gesto d’intimidazione brutale ma efficace: l’uomo si è bloccato, mentre la coppia di malviventi svaniva nel nulla tra le

vie limitrofe. “Ad avvisare i soccorsi e i carabinieri sono stati gli abitanti delle palazzine vicine, allarmati dai rumori e dalle urla che salivano dalla strada”, ha raccontato sconvolta la figlia della vittima.

Il gioielliere, subito soccorso dal personale del 118 giunto sul posto a sirene spiegate, è stato trasportato al pronto soccorso per le cure urgenti del caso: le sue condizioni restano sotto stretto monitoraggio medico a

causa dei pesanti traumi cranici riportati. Nel frattempo sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Carrara, che hanno subito transennato l’area ed effettuato i primi rilievi scientifici alla

ricerca di impronte o tracce biologiche lasciate dai banditi. Gli investigatori stanno setacciando metro per metro le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza sia dell’oreficeria sia delle attività commerciali

e dei varchi stradali della zona. L’obiettivo è ricostruire con precisione ogni istante dell’assalto, identificare la direzione presa durante la fuga ed stimare il valore complessivo della refurtiva sottratta. Fonte Tgcom24.

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