Nella notte le difese aeree russe hanno abbattuto circa 660 droni ucraini in una delle offensive più dure dall’inizio della guerra.
La Crimea dichiara lo stato di emergenza. Nel frattempo Mosca porta avanti una serie di duri bombardamenti sulla capitale ucraina.
Già agli inizi del mese il presidente ucraino Zelensky dichiarava: “Non moriremo in silenzio. Possiamo portare la guerra in Russia”. I raid hanno portato una serie di importanti interruzioni di energia soprattutto nella regione della Crimea.
Intanto, diverse fonti riportano che da ieri sono in fase di istallazione alcune batterie antimissili in cima ai palazzi di Mosca, in particolare del quartiere Chertanovo.
Sul piano internazionale il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha affermato: “Tenendo conto della fornitura di assistenza a Kiev, gli Stati Uniti non possono essere considerati assolutamente neutrali”.
Fonte: Agi