Un ragazzo autistico di 24 anni, Roslan, è morto dopo essere precipitato dal terzo piano di una struttura di riabilitazione accreditata dove era ospite h24. La madre del giovane chiede ora che sia fatta piena luce sulle reali modalità di sorveglianza all’interno del centro.
La tragedia si è consumata a Monterusciello, nel comune di Pozzuoli. Sebbene dal punto di vista giudiziario il caso sia al momento inquadrato come un gesto volontario, la Procura ha disposto il sequestro della salma in attesa dell’autopsia. La donna si è detta sconvolta dopo aver ricevuto la chiamata del proprietario, che l’ha informata del decesso sul posto.
Assistita dall’avvocato Sergio Pisani e dall’associazione “La Battaglia di Andrea”, la madre del 24enne mette in discussione l’operato del personale presenti. “Dove erano? Perché non hanno rincorso e bloccato mio figlio per impedirgli di fare quel gesto? Perché la telecamera che avrebbe potuto riprendere tutto, non era funzionante? Mi hanno detto per questioni di privacy e riservatezza sul lavoro degli operatori” ha dichiarato. Il ragazzo aveva infatti diritto all’assistenza di due operatori sia di giorno che di notte.
A sollevare ulteriori dubbi c’è anche la questione dei sistemi di videosorveglianza. La telecamera che avrebbe potuto riprendere la sequenza degli eventi risultava infatti non funzionante. Alla richiesta di chiarimenti, alla famiglia sarebbe stato risposto che il dispositivo era spento per motivi di privacy legati alla riservatezza sul lavoro degli operatori.
Fonte: ANSA; Rai News
Photo Credit: Il Mattino