Enrico Matera, operaio di 29 anni, ha perso la vita precipitando dal capannone su cui stava lavorando nella zona industriale di Modugno, nel Barese. Un volo di sei metri che non gli ha lasciato scampo.
Il giovane era originario di Andria e si sarebbe trovato a Modugno per lavorare come operaio. In un post pubblicato sui suoi profili, la Sindaca di Andria, Giovanna Bruno, ha espresso tutto il cordoglio della
comunità: “È morto sul luogo di lavoro a Modugno, cadendo da un’altezza di sei metri. Questa è la notizia che ci è giunta, lasciandoci nell’incredulità, nello sgomento. Vicinanza rispettosa e silenziosa ai suoi
familiari, alla dolce consorte, alla loro creatura, a tutti i suoi cari”. “Morire sul lavoro, ancora oggi. Lavoro che dovrebbe essere dignità, serenità, pane quotidiano. Sicurezza. Morire sul lavoro. Assurdo.
Ma vero. Un’altra vittima, un nostro concittadino. Strazio, rabbia”. Secondo le prime ricostruzioni diffuse dal sindacato Fillea-Cgil di Bari, l’uomo sarebbe caduto attraverso un lucernario e precipitato per
circa sei metri. La Procura di Bari ha aperto un fascicolo per accertare la dinamica del decesso sul lavoro del giovane padre e nei prossimi giorni potrebbe essere disposta l’autopsia. Davide Lavermicocca,
segretario generale del sindacato, denuncia: “Per lavori in quota e contro le cadute dall’alto ci sono prescrizioni dettagliate per prevenire eventi letali come questo: imbracature specifiche, reti di sicurezza
e coperture rigide, solo per citarne alcune”. “Non si può continuare a esprimere solo cordoglio a posteriori davanti a migliaia di madri e padri di famiglia che escono al mattino di casa senza avere la certezza che
ve ne faranno ritorno la sera – prosegue – ci stringiamo attorno al dolore della famiglia del giovane operaio andriese e ci rendiamo disponibili sin da subito ad assisterla e tutelarla in ogni sede opportuna”.
Anche la sezione locale ha espresso preoccupazione davanti “ennesima morte bianca”, come spiega Michele Valente, segretario generale Cgil Bat: “Ma dolore a parte, ciò che manca è una accelerata sulle
politiche per la sicurezza sul lavoro, una accelerata sulla formazione e sulla prevenzione oltre che un rafforzamento dell’aspetto ispettivo. E lo diciamo noi nella Bat dove manca ancora una presenza forte ed incisiva dell’ispettorato del lavoro, qui solo una sede decentrata ad Andria”. Fonte Fanpage.it.