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“Picchiateli in nome di Dio”. Schiaffi e pugni ai bimbi dell’asilo, due maestre e una suora sotto accusa

di  Redazione  -  2 Dicembre 2019

“Picchiateli in nome di Dio”. Schiaffi e pugni ai bimbi dell’asilo, due maestre e una suora sotto accusa

Schiaffi e pugni ai bimbi dell’asilo di cui avrebbero dovuto prendersi cura. I carabinieri di Piacenza hanno diffuso le immagini, riprese dalle telecamere nascoste poste nell’istituto materno San Giovanni Bosco di San Polo, che hanno incastrato tre maestre, tra le quali una suora, direttrice della struttura, arrestate nei giorni scorsi per aver maltrattato i loro alunni. Il video in questione documenta quanto subito dai bambini nella scuola che al momento resta chiusa. Sull’indagine vige il più stretto riserbo circa i particolari, da parte degli inquirenti, ma già dal filmato diffuso dai militari si riesce a comprendere la gravità della situazione. Stando alle prime informazioni trapelate, pare che tutto sia partito dopo alcune segnalazioni da parte di genitori.

“Una condotta abituale con l’unica intenzione criminosa di ledere l’integrità psicologica, morale e fisica dei piccoli ospiti della scuola, e rendere loro particolarmente dolorosa l’esperienza della convivenza scolastica”, ha scritto nell’ordinanza di custodia cautelare nei giorni scorsi il giudice per le indagini preliminari Luca Milani, che ha accolto le tesi del pm Matteo Centini al termine degli accertameni dei carabinieri di San Giorgio, guidati dal luogotenente Marco Dubrovich. Un’inchiesta relativamente breve, durata poco più di un mese, ovvero il tempo di raccogliere, secondo gli inquirenti, prove sufficienti dai filmati delle telecamere nascoste dentro l’asilo. “Non stiamo parlando di violenze inaudite – ha detto il pubblico ministero – ma una serie di comportamenti fisici e verbali imposti ai minori che sono l’unica parte lesa della vicenda”. Tra gli episodi contestati ci sono vere e proprie minacce, da “ti metto la testa nel water” a “ti faccio mangiare la carta igienica” fino a “vi fucilo”, umiliazioni, un bambino ad esempio veniva costretto a mangiare da terra, stando carponi, una mela che gli era caduta, ed altri episodi di “bullismo sessuale” (“un bimbo veniva tenuto qualche secondo in mutande davanti ai compagni per punizione, un altro veniva deriso perché nel fare pipì si era bagnato”).

Le tre indagate, al momento agli arresti domiciliari, saranno ascoltate nei prossimi giorni durante l’interrogatorio di garanzia, quando potranno fornire una propria versione dei fatti. Sulla vicenda era intervenuto anche il sindaco del comune di cui fa parte l’asilo. “Sono rimasto esterrefatto e incredulo, mai più immaginavo una cosa del genere sul nostro territorio. Ci sono delle indagini in corso, mi auguro che accertino che non è successo niente di grave a danno dei bambini. Qualora siano stati commessi dei reati questi vanno perseguiti, a maggior ragione visto che sarebbero a carico di minori”, ha commentato Alessandro Piva.

Fonte: http://www.fanpage.it/