Due giovani sono stati arrestati lo scorso venerdì 6 marzo dalla polizia di Stato di Gallarate (in provincia di Varese) con le accuse di rapina aggravata, lesioni personali in concorso e violenza sessuale. Secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero loro i responsabili di vari episodi violenti che si sono verificati tra la fine del 2025 e il gennaio del 2026 nei pressi della stazione ferroviaria e il centro cittadino. Ora ai domiciliari, ai due giovani è stato imposto il divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi, anche attraverso internet o i social network.
Il primo episodio contestato risale allo scorso 7 dicembre. Quella sera, gli agenti del Commissariato di Gallarate erano intervenuti nei pressi della stazione ferroviaria per soccorrere un ragazzo che perdeva sangue dal volto. Ai poliziotti aveva raccontato di essere stato sorpreso nel sottopassaggio da un gruppo di ragazzi che volevano rubargli la bicicletta. Non riuscendoci, lo avevano preso a calci e pugni fino fuori dallo scalo, causandogli un trauma cranico.
Il secondo, invece, è del 18 dicembre. Una donna, che si trovava nel centro di Gallarate, aveva denunciato di essere stata molestata e palpeggiata ripetutamente da sconosciuti, riuscendo a liberarsi con lo spray al peperoncino. Un uomo di passaggio aveva provato a intervenire in sua difesa, ma era stato a sua volta colpito con bottiglie di vetro, trascinato fuori dall’auto, derubato di 300 euro e lasciato a terra ferito.
Coordinati dalla Procura, gli agenti della polizia di Stato di Gallarate hanno analizzato le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza e raccolto varie testimonianze anche tra residenti e commercianti. Gli investigatori sono riusciti, così, a individuare i presunti responsabili delle aggressione e, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio, li hanno tratti in arresto e posti ai domiciliari.
Fonte: fanpage