Picchiano e accoltellano un 22enne in strada, a giudizio immediato i tre aggressori minorenni

19 Febbraio 2026 - 21:21

Picchiano e accoltellano un 22enne in strada, a giudizio immediato i tre aggressori minorenni

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale dei Minorenni di Milano ha rinviato a giudizio immediato per tentato omicidio aggravato i tre minorenni che, insieme ad altri due giovani maggiorenni, lo scorso 12 ottobre hanno aggredito e accoltellato un 22enne in zona corso Como rendendolo invalido. Il processo dovrebbe iniziare a maggio, ma i tre possono ancora chiedere di essere giudicati con un rito alternativo. Per gli altri due, i 18enni Alessandro Chiani e Ahmed Atia, il procedimento è ancora nella fase degli accertamenti preliminari. Il secondo, in particolare, nelle scorse settimane si è rivolto al Tribunale del Riesame per ottenere un alleggerimento della misura cautelare.

L’aggressione era andata in scena la sera dello scorso 12 ottobre sotto i portici all’incrocio tra via Montegrappa e via Rosales in zona corso Como. Mentre uno faceva da palo, in quattro si erano avvicinati al 22enne studente universitario alla Bocconi di Milano con il pretesto di chiedere una sigaretta. Come mostrato dai filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza, mentre uno faceva da “palo”, un altro gli aveva strappato di mano una banconota da 50 euro e, dopo una serie di calci e pugni, la vittima era stata ferita con due coltellate. I cinque erano stati identificati il 22 ottobre e arrestati il 18 novembre con l’accusa di rapina e tentato omicidio.

Come riportato dal Corriere della Sera, il gip del Tribunale dei Minorenni, su richiesta della pm Elisa Salatino, ha disposto il rinvio a giudizio immediato per i tre minorenni, tutti monzesi, che avevano preso parte all’aggressione. Due di loro sono attualmente detenuti al Beccaria, mentre il terzo è stato trasferito in una comunità. Gli avvocati difensori possono, ora, chiedere il processo con rito alternativo. Essendo minori, potrebbero richiedere anche la “messa alla prova” che, in caso di esito positivo, porterebbe all’estinzione del reato.

Per i due maggiorenni, invece, il procedimento è ancora nella fase degli accertamenti preliminari. Atia si sarebbe rivolto al Tribunale del Riesame per chiedere un alleggerimento della misura cautelare. Durante l’interrogatorio con la gip Chiara Valori, il 18enne aveva raccontato di aver fatto da “palo” e non avrebbe partecipato materialmente al pestaggio. Il ragazzo aveva dichiarato anche di non essersi accorto della “gravità del fatto”, pensando che fosse stata “solo una zuffa di poco conto”. Ad accoltellare il 22enne, infatti, sarebbe stato Chiani, l’altro 18enne coinvolto nella vicenda. Lui aveva detto che non pensava “di averlo colpito in quel modo”.

Fonte: fanpage

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