Paziente fuori controllo al pronto soccorso: lancia oggetti e tenta di colpire gli infermieri

8 Settembre 2026 - 13:55

Paziente fuori controllo al pronto soccorso: lancia oggetti e tenta di colpire gli infermieri

Momenti di paura al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti Padova Sud di Schiavonia, nel territorio di Monselice, dove un paziente di 52 anni ha provocato ingenti danni e ha tentato di aggredire il personale sanitario.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di domenica 6 settembre. L’uomo, residente a Montagnana, era arrivato al pronto soccorso con un’ambulanza del 118 e, fin dalle prime fasi dell’assistenza, avrebbe mostrato scarsa collaborazione e opposizione agli accertamenti.

Intorno alle 17.30 la situazione è ulteriormente degenerata. Secondo quanto ricostruito, il 52enne, in evidente stato di alterazione psicofisica, avrebbe iniziato a inveire contro gli operatori e a lanciare diversi oggetti, tra cui una barella.

Successivamente l’uomo si sarebbe diretto verso un bagno dell’area rossa del pronto soccorso, danneggiando il lavabo e altri elementi presenti nel locale. In quel momento avrebbe anche utilizzato il lavandino come oggetto da scagliare contro gli operatori intervenuti per fermarlo.

A evitare conseguenze più gravi è stata la prontezza di un’infermiera, che è riuscita a chiudere la porta del bagno e a bloccarla dall’esterno utilizzando una barella. In questo modo il paziente è stato isolato e gli è stato impedito di rientrare nell’area del reparto.

Nel frattempo erano già state allertate le forze dell’ordine, che sono intervenute sul posto riportando la situazione sotto controllo. L’uomo è stato successivamente preso in carico e assistito all’interno dello stesso pronto soccorso.

Nell’aggressione nessun operatore è rimasto ferito. L’area danneggiata è stata isolata, il personale infermieristico è stato temporaneamente rinforzato e l’attività del pronto soccorso è stata trasferita in un’altra ala della struttura. Le operazioni di messa in sicurezza, pulizia e disinfezione hanno richiesto diverse ore e il reparto è tornato pienamente operativo intorno alle 22.

Secondo Roberta Volpin, direttrice della Uoc Pronto soccorso degli Ospedali Riuniti Padova Sud, si è trattato di un episodio particolarmente critico, caratterizzato dalla violenza dell’aggressione e dalla forza fisica dell’uomo. Circa dieci operatori, tra medici, infermieri, operatori sociosanitari e personale della vigilanza, sono stati impegnati nella gestione dell’emergenza.

L’episodio di Schiavonia si inserisce in una serie di aggressioni e situazioni di violenza segnalate nelle stesse ore in diversi ospedali italiani.

All’Ospedale dell’Angelo di Mestre, una donna è stata arrestata dopo aver danneggiato alcune aree della struttura e aver aggredito un anestesista. La donna, figlia di una paziente ricoverata in Rianimazione, avrebbe reagito violentemente dopo aver ricevuto la notizia della morte della madre.

A Brindisi, invece, un infermiere del Centro ustioni dell’ospedale Antonio Perrino sarebbe stato aggredito da un paziente arrivato per essere curato a seguito di un’ustione. Secondo le prime ricostruzioni, dopo aver minacciato verbalmente l’operatore, l’uomo lo avrebbe anche schiaffeggiato. L’Ordine delle professioni infermieristiche di Brindisi ha segnalato una serie ravvicinata di aggressioni ai danni del personale sanitario.

Un ulteriore episodio si è verificato a Castelnovo Monti, nell’Appennino Reggiano, dove un uomo in stato di alterazione avrebbe colpito con un pugno al volto un medico del pronto soccorso. Un infermiere intervenuto per difenderlo sarebbe stato a sua volta aggredito. Entrambi sono stati medicati e hanno ricevuto una prognosi rispettivamente di cinque e sette giorni. L’aggressore è stato denunciato a piede libero.

La serie di episodi ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli operatori sanitari, con il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani che ha definito preoccupanti le dimensioni assunte dalle aggressioni negli ospedali.

Fonte: Fanpage.it

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