Nell’inchiesta per truffa aggravata a carico dell’imprenditrice e influencer Chiara Ferragni, la Procura ha chiesto una condanna a un anno e otto mesi.
La richiesta è stata fatta nell’udienza di oggi, 25 ottobre, dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco e dal pubblico ministero Cristian Barilli. Insieme a Chiara Ferragni sono accusati per truffa aggravata anche Francesco Cannillo, presidente di Cerealitalia-ID, e Fabio Damato, ex collaboratore dell’influencer. Per loro sono stati chiesti rispettivamente un anno e un anno e otto mesi.
La prossima udienza è prevista per il 19 dicembre: il giudice dovrà anche decidere in merito alla richiesta di costituirsi parte civile da parte dell’associazione “La casa del consumatore” alla quale Chiara Ferragni aveva offerto 5.000 euro a titolo di risarcimento al fine di evitare che si costituisse, appunto, parte civile.
Il processo è nato dal cosiddetto PandoroGate: una presunta pubblicità ingannevole fatta da Chiara Ferragni per promuovere il pandoro Pink Christmas e per le uova di Pasqua “Sosteniamo i Bambini delle Fate”. Secondo l’accusa, il prezzo di vendita dei prodotti non comprendeva la beneficenza che veniva decantata ai fini promozionali. Gli ingiusti profitti ammonterebbero a circa 2,2 milioni di euro.
L’indagine per truffa aggravata è stata aperta dopo che l’imprenditrice e influencer aveva già pagato una multa all’Antitrust.
Fonte: FanPage