Paese nel caos: l’esercito uccide il boss dei Narcos

23 Febbraio 2026 - 10:29

Paese nel caos: l’esercito uccide il boss dei Narcos

Scontro a fuoco con i militari. Plauso degli Usa, caos e incendi nelle strade.

Sono almeno 26 al momento i decessi confermati dalle autorità in seguito alle violenze esplose in Messico per l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes ‘El Mencho’, il capo del cartello di Jalisco.

Tra le vittime civili figurano una donna al terzo mese di gravidanza e 17 agenti delle forze dell’ordine: quindici membri della Guardia Nazionale, un agente della Procura e una guardia carceraria. Sul fronte criminale si registrano otto decessi. Le forze dell’ordine hanno inoltre arrestato 27 persone: undici per gli episodi di violenza e 14 per i saccheggi ai danni di attività commerciali e istituti di credito.

‘El Mencho’, leader della più temuta e violenta organizzazione criminale del Messico ha chiuso la sua carriera criminale sotto i colpi dell’esercito messicano. Sul capo del Cartello Jalisco Nueva Generación (Cjng), considerato uno degli indiscussi ‘baroni della droga’ centroamericana, pendeva una taglia di 15 milioni di dollari del governo di Donald Trump, ed era uno dei principali obiettivi di sicurezza tanto del governo di Claudia Sheinbaum come dell’amministrazione statunitense.

Il boss è stato eliminato nel corso di una vasta operazione militare nello Stato di Jalisco in coordinamento anche con Washington, secondo quanto ha confermato il ministero della Difesa. E nel sud dello Jalisco è scoppiata la violenza nelle strade con caos, incendi e blocchi stradali.

Durante l’operazione che ha portato alla morte del famigerato criminale “il personale militare è stato attaccato – ha affermato Città del Messico – e, per legittima difesa, ha respinto l’aggressione, causando la morte di quattro membri del gruppo criminale Cjng sul posto e il ferimento grave di altri tre, deceduti durante il trasporto aereo a Città del Messico”.

Tra questi ultimi si riferisce, c’era anche ‘El Mencho’. In termini di significato e impatto, la sua morte può essere paragonata solo agli arresti di Ismael ‘El Mayo’ Zambada, nel luglio del 2014, e di Joaquín ‘El Chapo’ Guzmán, i due leader dell’ormai estinto cartello di Sinaloa.

Come loro, ‘El Mencho’ si era costruito una fama di leader implacabile e irraggiungibile alimentata dalla violenza brutale e dallo schiacciante potere esercitato attraverso il Cjng.

“Messico: operazioni di sicurezza. Si registrano scontri e operazioni di sicurezza in diversi Stati: si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali, evitando spostamenti non essenziali. L’Ambasciata d’Italia a Città del Messico rimane reperibile al numero 00525554372596, per gravi emergenze”. Lo riporta il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina.

Fonte: Ansa

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