Rachid Joundoul, uomo di origini marocchine, è stato trovato morto nella notte nella sua abitazione. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato ucciso a coltellate dal figlio di 15 anni al culmine di una lite avvenuta in casa.
L’allarme è scattato poco dopo l’una. A chiamare la madre sarebbe stata la figlia della vittima, una ragazzina di 14 anni. La giovane avrebbe poi contattato alcuni parenti residenti in Germania, che a loro volta si sono messi in contatto con un amico di famiglia nel Vicentino. Da qui sono partiti i soccorsi.
Nell’abitazione sono intervenuti i carabinieri e il personale del reparto scientifico. Gli investigatori hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’aggressione e stabilire cosa sia accaduto durante la notte.
Il figlio 15enne della vittima sarebbe stato fermato con l’accusa di omicidio. Gli accertamenti dovranno chiarire il ruolo del minorenne e le circostanze che hanno portato alla morte del padre.
Joundoul viveva in Italia dal 2019 e lavorava come operaio edile in un’azienda di Montecchio Maggiore. Dopo aver trascorso alcuni anni a Thiene, si era trasferito nella nuova abitazione. Nell’ottobre dello scorso anno i due figli erano arrivati dal Marocco per raggiungerlo. La moglie era separata dall’uomo e viveva negli Emirati Arabi.
Secondo quanto riferito dalla stampa locale, i vicini descrivevano Joundoul come una persona gentile e benvoluta. In Marocco aveva lavorato come scenografo.
Sempre secondo le informazioni riportate, durante lo scorso anno scolastico l’uomo avrebbe manifestato preoccupazione per il comportamento del figlio, arrivando anche a chiedere aiuto agli insegnanti della scuola media frequentata dal ragazzo.
La vicenda è ancora in fase di ricostruzione da parte degli investigatori.
Fonte: Fanpage