Un nuovo e drammatico episodio di violenza domestica scuote la provincia di Modena. La tragedia si è consumata a Castelnuovo Rangone, dove un uomo di 90 anni avrebbe ucciso la figlia sessantenne all’interno dell’abitazione familiare. Un fatto che ha lasciato sotto shock l’intera comunità e che solleva interrogativi profondi sulle condizioni di fragilità e sull’isolamento che spesso accompagnano le famiglie coinvolte.
Le informazioni disponibili sono ancora frammentarie e il quadro resta complesso. Secondo quanto trapela dalle prime verifiche investigative, l’anziano potrebbe essere affetto da patologie, ma su questo aspetto non vi sono al momento conferme ufficiali. Gli inquirenti stanno valutando con estrema cautela anche l’ipotesi che l’uomo fosse seguito da strutture sanitarie o da servizi di assistenza, elemento che potrebbe risultare rilevante per comprendere il contesto in cui è maturata la tragedia.
Ancora tutta da chiarire la dinamica dell’omicidio. Le circostanze precise non sono state rese note e, allo stato attuale, nessuna pista viene esclusa. Secondo una prima ricostruzione ad opera dei Carabinieri, la vittima sarebbe stata colpita dal padre con un corpo contundente, che non è stato ancora ufficialmente identificato.
Sul luogo del delitto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Modena, affiancati dai militari della Stazione locale, impegnati nei rilievi tecnici e nell’ascolto delle prime testimonianze. L’abitazione è stata posta sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti necessari.
Il fatto si inserisce in una scia di tragedie che negli ultimi mesi hanno profondamente segnato il territorio modenese. Ad aprile, in città, un anziano aveva ucciso la moglie gravemente malata e il figlio disabile, prima di togliersi la vita. All’inizio di ottobre, a Castelfranco Emilia, un uomo di 92 anni aveva ucciso la moglie di 88 anni e si era poi lanciato dalla finestra. Pochi giorni dopo, a Mirandola, un altro anziano, 86 anni, aveva ucciso la moglie di 89, togliendosi successivamente la vita. Episodi che riaccendono il dibattito sulla solitudine, la fragilità e il bisogno di una rete di supporto più efficace.
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