Il Porto-Napoli 4-1 di stasera, mercoledì 4 novembre 2026, all’Estádio do Dragão di Oporto è una sconfitta pesante per la squadra di Massimiliano Allegri nella quarta giornata della fase campionato di Champions League. Gli azzurri hanno pareggiato con Scott McTominay prima dell’intervallo. Tuttavia nella ripresa i portoghesi di Francesco Farioli hanno segnato altre tre reti. Nel finale, inoltre, è arrivata anche l’espulsione di Rafa Marín.
Il Napoli si era presentato in Portogallo in piena emergenza, con pochissimi giocatori disponibili. Come avevamo raccontato alla vigilia, Allegri aveva parlato di una rosa ridotta a tredici elementi, con tre ragazzi della Primavera convocati. Il tecnico ha quindi scelto la difesa a tre, con Kevin De Bruyne alle spalle di Rasmus Højlund.
Porto-Napoli 4-1, i gol e i momenti chiave
Il Porto è passato in vantaggio all’11’ con un colpo di testa di Jan Bednarek su calcio d’angolo di Gabri Veiga. Il Napoli ha reagito e al 38′ si è visto annullare per fuorigioco un gol di De Bruyne. Poco prima dell’intervallo, al 43′, McTominay ha trovato il pareggio. Il primo tempo è stato molto nervoso: l’arbitro inglese Michael Oliver ha ammonito quattro azzurri in 36 minuti.
Nella ripresa i padroni di casa hanno preso il controllo della partita. Prima Bednarek ha colpito una traversa, poi Meret ha salvato su Rosario dopo un errore in area. Al 71′ Gabri Veiga ha riportato avanti il Porto. All’80’ Jakub Kiwior ha firmato il 3-1. Infine Rafa Marín è stato espulso e Samu Aghehowa ha trasformato il rigore del 4-1.
- 11′ Bednarek (Porto), colpo di testa: 1-0
- 43′ McTominay (Napoli): 1-1
- 71′ Gabri Veiga (Porto): 2-1
- 80′ Kiwior (Porto): 3-1
- finale, Samu Aghehowa su rigore (Porto): 4-1, dopo l’espulsione di Rafa Marín
Le formazioni scese in campo
Il Porto ha giocato con il 4-3-3: Diogo Costa in porta, Bednarek e Kiwior centrali, Froholdt, Rosario e Gabri Veiga a centrocampo, Pepê, André Silva e Borja Sainz in attacco. Nel secondo tempo André Silva è uscito per fare spazio a Samu, poi decisivo dal dischetto.
Il Napoli ha schierato Meret; Beukema, Rrahmani, Rafa Marín; Politano, Anguissa, Gilmour, McTominay, Vergara; De Bruyne; Højlund. Al 78′ Allegri ha inserito Lang e Giovane al posto di Anguissa e Vergara. Infatti prima della partita il tecnico aveva spiegato di aver tenuto Lang in panchina per i crampi accusati domenica.
Classifica Champions: cosa cambia dopo Porto-Napoli 4-1
Con il Porto-Napoli 4-1 gli azzurri restano fermi a 3 punti dopo quattro giornate. L’unica vittoria resta il 4-3 al Maradona contro il Bodø/Glimt, arrivato dopo le sconfitte con Arsenal e Villarreal. Il Porto invece conquista i primi tre punti dopo tre sconfitte consecutive. Alla vigilia Allegri aveva detto di avere «il destino nelle nostre mani», indicando in circa 10 punti la quota per i play-off.
Quindi, per arrivare a quella soglia, il Napoli dovrà fare risultato in quasi tutte le prossime gare della fase campionato. Il quadro aggiornato delle partite e della classifica è disponibile sul sito ufficiale della UEFA Champions League.
Domenica la Lazio al Maradona, emergenza infortuni
Il calendario non concede pause. Domenica 8 novembre il Napoli torna al Maradona per la sfida di Serie A con la Lazio, dopo il ko in campionato contro la Juventus a Torino. Inoltre l’emergenza infortuni resta il problema principale: già prima di Oporto mancavano diversi titolari, come avevamo spiegato nella presentazione della partita con le probabili formazioni.
Dopo il Porto-Napoli 4-1 servirà capire anche la squalifica di Rafa Marín in Champions, che sarà decisa dagli organi disciplinari UEFA. Per Allegri, quindi, i prossimi giorni saranno decisivi per recuperare uomini ed energie.
Fonti: Il Mattino, Fanpage.it, Virgilio Sport, Corriere dello Sport, ANSA, UEFA.