Una paziente di quasi 100 anni è stata sottoposta con successo a un intervento chirurgico d’urgenza all’ospedale di Alessandria per una grave occlusione intestinale, una condizione che senza un rapido intervento medico avrebbe potuto avere conseguenze fatali. A renderlo noto è la stessa struttura sanitaria in un comunicato.
La donna era giunta circa un mese fa al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria con un quadro clinico particolarmente complesso. Presentava infatti difficoltà respiratorie, vomito e dolore toracico. Gli accertamenti effettuati hanno poi evidenziato la presenza di una severa occlusione intestinale.
Dopo la prima valutazione in Pronto Soccorso, la paziente è stata affidata alla SSD di Chirurgia d’Urgenza, diretta dal dottor Ferruccio Ravazzoni. È stato quindi attivato immediatamente un percorso condiviso con l’équipe di Anestesia e Rianimazione generale guidata dal professor Gianmaria Cammarota.
A seguito di un’approfondita valutazione clinica congiunta tra chirurghi e anestesisti, i medici hanno deciso di procedere con un intervento chirurgico urgente in anestesia generale. Una scelta delicata, resa ancora più complessa dall’età molto avanzata della paziente, fattore che aumenta i rischi in situazioni di questo tipo.
L’operazione è stata eseguita dall’équipe guidata da Ravazzoni con tecnica laparoscopica mininvasiva. L’intervento ha permesso di risolvere l’occlusione causata da una sindrome aderenziale, una condizione in cui tessuti cicatriziali interni provocano un blocco dell’intestino con possibile rischio di ischemia e perforazione.
Il decorso post-operatorio è stato molto positivo: la paziente si è ripresa rapidamente ed è stata dimessa dopo soli quattro giorni dall’intervento. Un mese fa ha fatto ritorno alla propria abitazione e attualmente si trova in buone condizioni generali.
Una paziente di quasi 100 anni è stata sottoposta con successo a un intervento chirurgico d’urgenza all’ospedale di Alessandria per una grave occlusione intestinale, una condizione che senza un rapido intervento medico avrebbe potuto avere conseguenze fatali. A renderlo noto è la stessa struttura sanitaria in un comunicato.
La donna era giunta circa un mese fa al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria con un quadro clinico particolarmente complesso. Presentava infatti difficoltà respiratorie, vomito e dolore toracico. Gli accertamenti effettuati hanno poi evidenziato la presenza di una severa occlusione intestinale.
Dopo la prima valutazione in Pronto Soccorso, la paziente è stata affidata alla SSD di Chirurgia d’Urgenza, diretta dal dottor Ferruccio Ravazzoni. È stato quindi attivato immediatamente un percorso condiviso con l’équipe di Anestesia e Rianimazione generale guidata dal professor Gianmaria Cammarota.
A seguito di un’approfondita valutazione clinica congiunta tra chirurghi e anestesisti, i medici hanno deciso di procedere con un intervento chirurgico urgente in anestesia generale. Una scelta delicata, resa ancora più complessa dall’età molto avanzata della paziente, fattore che aumenta i rischi in situazioni di questo tipo.
L’operazione è stata eseguita dall’équipe guidata da Ravazzoni con tecnica laparoscopica mininvasiva. L’intervento ha permesso di risolvere l’occlusione causata da una sindrome aderenziale, una condizione in cui tessuti cicatriziali interni provocano un blocco dell’intestino con possibile rischio di ischemia e perforazione.
Il decorso post-operatorio è stato molto positivo: la paziente si è ripresa rapidamente ed è stata dimessa dopo soli quattro giorni dall’intervento. Un mese fa ha fatto ritorno alla propria abitazione e attualmente si trova in buone condizioni generali.
fonte: Fanpage.it