Potrebbe essere stata ritrovata l’arma utilizzata nell’omicidio del giovane di 19 anni ucciso domenica scorsa in un parcheggio al termine di una violenta aggressione. I carabinieri hanno infatti recuperato un coltello nelle acque del fiume Adda durante le attività investigative coordinate nelle ore successive al delitto.
Il ritrovamento è avvenuto nel territorio di Spino d’Adda grazie all’intervento congiunto dei militari dell’Arma e dei vigili del fuoco. Gli investigatori avevano ricostruito gli spostamenti dell’automobile sulla quale si sarebbero allontanati i tre presunti responsabili dell’omicidio, già destinatari di un decreto di fermo per indiziato di delitto.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il veicolo avrebbe lasciato la zona dell’aggressione dirigendosi verso la provincia di Milano attraversando il ponte della Strada Provinciale 415 sul fiume Adda. Gli investigatori hanno quindi ipotizzato che l’arma potesse essere stata abbandonata lungo il tragitto oppure gettata nel corso d’acqua per eliminare eventuali prove.
Durante le verifiche effettuate nell’area, una pattuglia della radiomobile ha notato dal ponte un oggetto dalla forma compatibile con quella di un coltello. A quel punto è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Crema e Lodi, supportati dal nucleo sommozzatori di Milano, che hanno recuperato l’oggetto dal fondale del fiume.
Gli accertamenti hanno confermato che si trattava effettivamente di un coltello completo di fodero. L’arma è stata immediatamente sequestrata e sarà ora sottoposta ad analisi tecniche e scientifiche per stabilire se sia stata utilizzata nell’aggressione costata la vita al giovane 19enne.
Fonte: Adnkronos