Omicidio di Samuele: mentre la mamma urlava e piangeva lui si allontanava senza essere visto.Cosa ha fatto Cannio in quelle tre ore. Intanto cresce l’attesa per l’udienza di convalida

Intanto circola un video in cui si vedono gli ultimi istanti di vita di Samuele
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2 mesi fa - 20 Settembre 2021

C’è un buco ,di tre ore ,
nell’indagine su Mariano Cannio,
il domestico fermato ,su ordine ,
del pubblico ministero ,per la morte di Samuele, caduto dal terzo piano di un’abitazione di via Foria a Napoli.

Dall’una di venerdì scorso, giorno della tragedia, fino al pomeriggio inoltrato (ovvero le 16 o le 17), momento in cui, si è saputo, della sua presenza in casa.

Mentre la madre Carmen , urlava e piangeva, Cannio si allontanava ,
dalla casa.

Nessuno ha notato la “fuga” ,
del 38enne e nemmeno in ospedale se ne parlava.

Solo dopo l’intervento della squadra mobile Cannio ,viene ritrovato ,
non in casa sua ,ma nei paraggi ,
della zona dei tribunali.

È stata proprio Carmen ,a dire alla polizia, della presenza in casa di Cannio nel momento della caduta dal balcone di Samuele.

Così è cominciata la caccia all’uomo.

Ma nell’indagine ci sono anche alcuni punti fermi da riepilogare.

Il primo, è che non c’è stato ,
alcun urlo da parte del bambino ,
e questo dovrebbe permettere ,
di scartare l’ipotesi della lite.

Il secondo sono le ammissioni ,
da parte dell’indagato, il quale, assistito dall’avvocata Carmen Moscatella , si è limitato a ricordare di aver preso ,Samuele in braccio.

Poi ci sono i silenzi del quartiere: nessuno, ha detto nulla ,alla polizia riguardo Cannio ,e i suoi problemi psichici.

Oggi ci sarà l’udienza di convalida,
del fermo nel carcere di Poggioreale e l’autopsia del bambino.

Subito dopo la famiglia, stabilirà la data del funerale.

Intanto un filmato, nel quale ,
si vede la mamma del piccolo ,
Samuele abbracciare il figlio morente sul marciapiedi ,in Via Foria a Napoli sta circolando in queste, ore su alcune chat.

Nel video si registrano, i primi istanti della tragedia ,dopo la caduta venerdì scorso dal terzo piano del bambino di quasi 4 anni, mentre si prestano i soccorsi.

Per questa vicenda è indagato con l’accusa di omicidio un 38enne, Mariano Cannio.

«Per ora non mi risulta ,che il video sia pubblicato sui social ,
e a chi me lo ha mandato ho rivolto un appello a fermarsi, a non contribuire ad aumentare il dolore», dice all’ANSA il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli.

Quanto al video circolato sui social media, nel quale il bambino di quasi quattro anni, dice al domestico «ti butto giù», accompagnando la frase con un insulto dialettale.

L’ avvocata Moscatelli ,ha detto ,
che «non è oggetto di contestazione, almeno per il momento.

Se lo sarà, lo valuteremo».
La madre di Samuele ha lanciato un appello, chiede ‘pietà’:

«Per piacere non pubblicate più fotografie di mio figlio, né video».

L’ inchiesta sulla morte del bambino, che ha provocato forte commozione nel quartiere di San Carlo Arena, è affidata al pm della Procura di Napoli Barbara Aprea.

Cannio viene descritto, come di carattere chiuso ,e con una personalità problematica.

Ha ammesso con gli investigatori ,
di aver preso in braccio il bambino,
sul balcone, ma ha negato di averlo buttato giù.

E poi ha fatto riferimento ai suoi problemi psichiatrici.

Al momento della tragedia la madre, Carmen, 38 anni, incinta all’ottavo mese, era in casa, ma si era allontanata dalla stanza ,dove si trovava Samuele.

A casa dei genitori del piccolo ,
si è recato ieri l’arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, che ha ricordato il dolore della famiglia ,nell’omelia in Cattedrale ,
per la Messa di San Gennaro.

La famiglia di Samuele è conosciuta.
Il padre, Giuseppe, lavora in un garage vicino casa, il nonno gestisce un negozio di articoli militari.

Omicidio di Samuele: mentre la mamma urlava e piangeva  lui si allontanava senza essere visto.Cosa ha fatto Cannio in quelle tre ore. Intanto cresce l’attesa per l’udienza di convalida
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