Omicidio del pizzaiolo, il giudice esclude la premeditazione: confermato il carcere per l’indagato

2 Luglio 2026 - 20:58

Omicidio del pizzaiolo, il giudice esclude la premeditazione: confermato il carcere per l’indagato

Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Andrea Pellati, accusato dell’omicidio del pizzaiolo Raffaele Stipa, ucciso a coltellate all’interno del suo locale. Pur confermando la gravità delle accuse, il Gip ha escluso l’aggravante della premeditazione, ritenendo invece sussistente quella dei futili motivi.

La decisione è arrivata al termine dell’udienza di convalida. Secondo quanto stabilito dal giudice Francesco Panchieri, gli elementi raccolti finora non consentono di configurare la premeditazione del delitto, una delle aggravanti contestate inizialmente dalla Procura.

In base alla ricostruzione degli inquirenti, la vicenda avrebbe avuto origine alcune ore prima dell’aggressione. Intorno a mezzogiorno, Pellati si sarebbe recato nella pizzeria chiedendo un’ulteriore pizza gratuita, richiesta che sarebbe stata respinta dalla vittima. Successivamente, in serata, l’uomo sarebbe tornato nel locale e avrebbe aggredito il pizzaiolo con un coltello, provocandone la morte.

Proprio il tempo trascorso tra il primo episodio e il ritorno nel locale è stato uno degli aspetti valutati dal giudice. Tuttavia, secondo il Gip, l’intervallo di circa dieci ore non sarebbe sufficiente, allo stato attuale delle indagini, per dimostrare l’esistenza di una pianificazione preventiva dell’omicidio. Per questo motivo è stata esclusa l’aggravante della premeditazione.

Resta invece confermata l’ipotesi dell’omicidio aggravato dai futili motivi, ritenendo che il presunto movente sia riconducibile al rifiuto ricevuto poche ore prima.

L’indagato rimarrà quindi in carcere mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura, che dovranno chiarire ogni ulteriore aspetto della vicenda e consolidare il quadro probatorio in vista delle prossime fasi del procedimento giudiziario.

Fonte: ANSA

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