Aveva i “giorni contati” Nicolás Maduro e così è stato: secondo alcune fonti il presidente venezuelano è stato catturato dagli Stati Uniti dopo l’attacco di questa mattina.
Stamane Caracas è stata svegliata dalle bombe statunitensi che sono piovute dagli aerei ai tetti degli edifici strategici della capitale venezuelana. L’accusa per il Venezuela, da tempo lanciata, è quella di essere un narco-Stato, connivente alle politiche dei narcotrafficanti.
L’accusa per Nicolas Maduro, invece, lanciata dal presidente Trump, è quella di essere un vero e proprio narcos. Già ad agosto, gli USA avevano aumentato da 25 a 50 milioni di dollari la taglia sulla sua testa: una ricompensa offerta a chiunque fornisca informazioni utili al suo arresto e al suo processo in Usa per “traffico di droga e corruzione”.
Oggi la cattura. Ora per Maduro si profila un futuro nefasto. Non sarà con tutte le probabilità il presidente più longevo della storia del Venezuela e finirà in anticipo il suo mandato. Due gli scenari possibili: il carcere statunitense oppure un lontano esilio.
Insieme a lui, anche la moglie Cilia Flores è stata tratta in arresto dagli Stati Uniti. A confermare tutto è stato lo stesso Donald Trump: “Gli Stati Uniti hanno catturato il presidente del Venezuela Maduro e la moglie Cilia Flores, e li ha portati fuori dal Paese”, in una azione svolta “in coordinamento con l’amministrazione della giustizia americana”.
Fonte: corriere