Un gravissimo atto di sabotaggio ha fatto scattare l’allerta massima durante i Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Nella notte tra il 10 e l’11 febbraio, un commando ancora ignoto ha preso di mira la linea ferroviaria Lecco-Colico-Tirano, infrastruttura vitale per raggiungere le sedi di gara di Bormio e Livigno. In particolare, gli attentatori hanno dato fuoco a sette cavi di una centralina di scambio nei pressi di Abbadia Lariana, danneggiando seriamente i sistemi di comunicazione.
Immediatamente, la sezione distrettuale antiterrorismo della Procura di Milano ha aperto un fascicolo per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. Infatti, non si tratta di un episodio isolato: dall’inizio dei Giochi, attacchi simili di matrice anarchica hanno già paralizzato i nodi di Bologna e Pesaro. Fortunatamente, l’assenza di treni in transito alle due di notte ha evitato una possibile strage di passeggeri e atleti.
Tuttavia, la tensione resta altissima. Il governatore Attilio Fontana ha condannato duramente le “azioni scellerate” che mirano a colpire l’immagine dell’Italia nel mondo. Di conseguenza, la Digos e gli esperti dell’antiterrorismo stanno setacciando l’area in cerca di tracce biologiche o filmati delle telecamere di sorveglianza. In conclusione, mentre la sicurezza olimpica viene potenziata su ogni tratta, la caccia ai sabotatori è ufficialmente aperta per prevenire nuovi assalti ai trasporti.
Fonte: fanpage
Crediti foto: ilgiorno
a cura di Gabriele Campanile