Le prossime ore possono davvero segnare una svolta nella guerra in Ucraina. Infatti, oggi alle 19, ora italiana, Volodymyr Zelensky incontrerà Donald Trump a Mar-a-Lago. Proprio mentre si prepara questo faccia a faccia cruciale, la Russia ha intensificato i raid su Kiev, aumentando ulteriormente la tensione sul campo.
Nel frattempo, l’Europa ha ribadito con forza il proprio sostegno a Kiev. Zelensky, infatti, si è coordinato con diversi leader europei durante una videoconferenza dal Canada. Qui, il presidente ucraino ha anche incontrato il premier Mark Carney, rafforzando i contatti diplomatici.
Inoltre, alla chiamata hanno partecipato numerosi leader europei. Tra questi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha lanciato un messaggio chiaro. Secondo Meloni, “mai come ora” diventa fondamentale mantenere una linea comune tra Europa, Ucraina e Stati Uniti. Per questo motivo, il coordinamento internazionale resta una priorità assoluta.
Parallelamente, da Mosca arrivano dichiarazioni destinate a far discutere. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in un’intervista all’agenzia Tass, ha cercato di rassicurare l’Europa. In particolare, Lavrov ha dichiarato che non esiste alcun motivo per temere un attacco russo contro altri Paesi.
Tuttavia, lo stesso Lavrov ha lanciato un avvertimento molto duro. Infatti, ha spiegato che, se qualcuno decidesse di attaccare la Russia, la risposta sarebbe “schiacciante”. A sostegno di questa posizione, il capo della diplomazia russa ha ricordato che il presidente Vladimir Putin ha già affrontato pubblicamente questo tema in numerose occasioni.
Così, mentre la diplomazia si muove e le bombe continuano a cadere, la giornata del 28 dicembre si presenta come un possibile punto di svolta per l’intero conflitto.
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