In Venezuela la terra torna a tremare. Una nuova scossa, questa volta di 4.6, colpisce la capitale.
La scossa, seppur di entità nettamente inferiore alle precedenti di mercoledì scorso, riaccende il panico tra i locali.
Intanto, una donna di sessant’anni, Belkys Josefina Barreto García, è stata estratta dalle macerie dopo circa tre giorni dal crollo dell’edificio.
A La Guaira, i vigili del fuoco italiani, inviati a supporto di quelli venezuelani, scavano per trovare una donna e i suoi tre figli rimasti sepolti sotto i detriti della propria abitazione. Le speranze di trovarli ancora vivi derivano da alcuni segnali acustici che provengono proprio dalle macerie. “Il battere su una tubazione metallica in risposta alla chiamata è il segnale che qualcuno è in vita sotto le macerie”, hanno spiegato i vigili del fuoco.
La speranza è che la donna sia rimasta intrappolata, se non incolume, con ferite lievi insieme ai suoi figli in attesa che qualcuno li liberasse dal peso delle macerie.
Fonte: agi