Un ordigno rudimentale è esploso nella notte davanti a una concessionaria, danneggiando la saracinesca dell’attività e quattro automobili. Non si registrano feriti. L’episodio è l’ottavo caso di esplosione dinamitarda segnalato in appena 45 giorni, secondo quanto riferito dal presidente della Commissione speciale Sicurezza urbana in Campidoglio.
La deflagrazione è avvenuta intorno alle 3 del mattino, davanti all’ingresso dell’attività commerciale. Tre vetture erano parcheggiate all’esterno, mentre la quarta si trovava all’interno della concessionaria. L’esplosione ha provocato danni anche alla saracinesca.
Sul posto sono intervenute le volanti della polizia e gli specialisti della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica e raccogliere elementi utili alle indagini.
L’episodio si inserisce in una serie di esplosioni che negli ultimi mesi hanno interessato diversi quartieri della Capitale. Tra i casi più recenti figurano quelli davanti a un edificio e a una sala slot, oltre a un’enoteca colpita nei giorni scorsi. Gli investigatori stanno verificando se alcuni degli episodi possano essere collegati.
Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di tensioni tra gruppi criminali legati al traffico di droga. Si tratta, tuttavia, di una pista ancora da verificare: restano da chiarire sia i possibili moventi sia gli eventuali destinatari di messaggi intimidatori.
La sequenza di attentati ha suscitato reazioni anche sul piano istituzionale e politico. Nei giorni scorsi il sindaco Roberto Gualtieri ha contattato il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, confermando il sostegno dell’amministrazione comunale alle indagini. Il prefetto ha assicurato la massima attenzione sulla vicenda.
Intanto, associazioni, comitati e rappresentanti politici si sono riuniti in un presidio per la legalità nel quartiere Don Bosco. Le indagini proseguono per individuare i responsabili e accertare se dietro le esplosioni ci sia una matrice comune.
Fonte: ANSA.