Nuove dettagli sul caso Ylenia Musella, il fratello: “Litigavamo perché il cagnolino aveva fatto pipì a terra”

4 Febbraio 2026 - 23:07

Nuove dettagli sul caso Ylenia Musella, il fratello: “Litigavamo perché il cagnolino aveva fatto pipì a terra”

Una lite in casa, degenerata in tragedia. È accaduto nel pomeriggio di martedì 3 febbraio al Rione Conocal di Ponticelli, dove Jlenia Musella, 22 anni, è morta dopo essere stata colpita alla schiena con un coltello. Per l’episodio è stato fermato il fratello Giuseppe, 28 anni.

Secondo quanto riferito dallo stesso giovane agli inquirenti, la discussione sarebbe nata per motivi banali legati al cagnolino di casa. L’animale avrebbe urinato sul pavimento e la ragazza si sarebbe lamentata. Da lì sarebbe scoppiata una lite tra i due fratelli, culminata – sempre secondo la sua versione – in una colluttazione durante la quale la 22enne avrebbe dato un calcio al cane, provocando la reazione furiosa del fratello.

Dopo alcuni minuti di apparente calma, la tensione sarebbe nuovamente salita quando il 28enne avrebbe sentito i guaiti dell’animale. A quel punto, avrebbe afferrato un coltello e lo avrebbe scagliato contro la sorella, colpendola alla schiena.

L’uomo non avrebbe chiamato i soccorsi, ma avrebbe accompagnato la ragazza in auto al pronto soccorso della clinica Villa Betania, presumibilmente con l’aiuto di altre persone. All’arrivo in ospedale, però, la giovane sarebbe già deceduta.

Sulla vicenda indaga la polizia. Un medico, intervistato dal Tg3, ha riferito che la ragazza presentava anche lividi sul lato sinistro del volto: non è ancora chiaro se siano stati provocati da percosse o da una caduta. Gli agenti hanno sequestrato la salma, le immagini e la cartella clinica. Saranno gli accertamenti in corso a chiarire con precisione la dinamica dei fatti.

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