“Non mi interessa se muori”. Anziani costretti a subire violenze e maltrattamenti: “Siete inutili”.

All'interno della Onlus per anziani "I nonnino di Enza" di Palermo sono stati effettuati ben quattro arresti domiciliari, con le accuse di violenze e maltrattamenti sugli ospiti della casa di riposo. L'episodio si è verificato a Palermo.
di antonella mosella
2 settimane fa
22 Febbraio 2021
“Non mi interessa se muori”. Anziani costretti a subire violenze e maltrattamenti: “Siete inutili”.

Le vicende di violenza lasciano sempre una sensazione di terribile impotenza, soprattutto quando tali episodi avvengono su persone indifese, come i bambini o gli anziani.

Quest’ultimo è purtroppo il caso di oggi, dopo quanto avvenuto presso una casa di riposo sita nel capoluogo siciliano.

Qui, la squadra provinciale della Guardia di Finanza di Palermo ha messo in esecuzione un’ordinanza di custodia cautelare su emissione del gip. La richiesta giunge dalla Procura della
Repubblica, Quarto Dipartimento.

La misura cautelare è stata applicata, nella forma degli arresti domiciliari, nei confronti di 4 persone.

Il provvedimento del giudice vede coinvolti Maria Grazia Ingrassia di età 65 anni, Carmelina Ingrassia di età 69 anni, Mariano Ingrassia di età 58 anni e infine Vincenza Alfano di età 93 anni.

Tutti i soggetti abitano nella città di Palermo. I capi d’accusa che vengono mossi nei loro confronti consistono in reati di: maltrattamento, lesioni personali e violazioni in materia di tutela della salute
e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

I quattro avrebbero, quindi, maltrattato e arrecato violenza sugli ospiti dea casa di riposo presso la quale lavoravano, ovvero la Onlus “I nonnino di Enza”.

Il sequestro

All’interno di quell’unico provvedimento, il Gio ha altresì accolto per intero le richieste avanzate dal Procuratore incaricato della Repubblica, dal Dipartimento Fasce Deboli.

In conseguenza di ciò, le autorità hanno posto sotto sequestro preventivo la Onlus “I nonnini di Enza”. La casa di riposo si occupa di gestire l’attività di assistenza residenziale, che ora sarà assegnata ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Palermo.

In tal modo, sarà possibile continuare ad ospitare gli anziani, liberandoli però dalle violenze che erano costretti a subire.

Saranno seguiti da un personale qualificato, così da salvaguardare e difendere gli interessi tanto degli ospiti quanto della struttura stessa.

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