“Non avere paura, sono qui per aiutarti”. Migrante senegalese salva disabile da un incendio

9 mesi fa
11 Dicembre 2019
di redazione

“Non avere paura, sono qui per aiutarti”. Migrante senegalese salva disabile da un incendio

Venerdì, Gorgui Lamine Sow, un migrante senegalese di 20 anni, stava vendendo collanine, braccialetti e altri prodotti artigianali del suo Paese in una centrica via di Dénia, comune spagnolo sulla costa mediterranea. Erano da poco passate le due del pomeriggio quando Gorgui ha notato del fumo uscire dalla finestra di un appartamento di due piani in cui era scoppiato un incendio. Senza pensarci un attimo, il giovane si è arrampicato sulla facciata ed è entrato dal balcone. All’interno c’era Álex Caudeli Webster, un disabile di 39 anni. Il fumo aveva ormai invaso l’intera abitazione e le grida d’aiuto erano sempre più flebili. Gorgui, dando prova di grande coraggio, si è caricato l’uomo sulle spalle e lo ha portato all’esterno sul poggiolo. Sotto, altri soccorritori avevano portato una scala con cui i due hanno potuto mettersi in salvo.

Álex aveva inalato molto fumo e soffriva bruciature in varie parti del corpo. L’uomo è stato portato in ambulanza prima al vicino ospedale e poi al nosocomio di Valencia dove gli è stata riscontrata un’ustione all’esofago. Gorgui, invece, dopo aver evitato una tragedia, si è lavato con un po’ d’acqua le mani annerite ed è scomparso. “È andato via subito e non abbiamo neanche potuto ringraziarlo – hanno detto alcuni vicini – è stato molto coraggioso”. “Ha salvato una vita. Álex era intrappolato perché non riesce a camminare. Ci piacerebbe sapere chi è la persona che lo ha salvato”. A Dénia, centro turistico in provincia di Alicante, è iniziata quindi la caccia all’anonimo eroe. Ci sono voluti due giorni perché un giornalista locale riuscisse a rintracciare il 20enne senegalese. Gorgui, infatti, vive a Gandia, un comune poco distante, assieme alla moglie e alla figlioletta di 7 mesi. La famiglia è arrivata in Spagna nell’agosto del 2017 dall’Argentina e, dopo un primo passaggio a Madrid, ha deciso di stabilirsi sulla costa mediterranea.

Álex e Gorgui hanno potuto conoscersi in altre circostanze solo martedì in un commovente incontro. “Mi ha salvato la vita – ha detto Alex – si è arrampicato sulla facciata, ha buttato giù la persiana che stava ardendo e mi ha preso come fossi un sacco di patate. È riuscito a portarmi fuori di peso perché non posso camminare. Inoltre, soffro di vertigini e non riuscivo a stare fermo”. Alex stava dormendo quando è scoppiato l’incendio provocato da una stufetta elettrica collocata nella sala da pranzo del suo appartamento. “Ho provato ad uscire sul balcone con il girello però sono andato a sbattere con la faccia sulla persiana”. L’intervento di Gorgui, insomma, è stato provvidenziale. “C’era fumo e fuoco – ricorda il 20enne senegalese – ma mi sono detto che non potevo avere paura perché c’era una persona là dentro e dovevo tirarla fuori”. “L’ho fatto perché me lo ha chiesto il cuore – continua – sono povero, non ho niente, ma sono forte e posso aiutare. Non mi piace vedere la gente soffrire”. Sul perché se ne sia andato in quel modo, Gorgui dà una risposta disarmante: “Sono scappato via perché mia moglie e mia figlia mi stavano aspettando per prendere l’autobus e non potevamo perderlo”.

Per famiglia senegalese la vita in Spagna non è facile. Gorgui non ha il permesso di soggiorno e per sopravvivere ogni giorno offre ai turisti prodotti artigianali africani. “Abbiamo una stanza molto piccola a Gandia – continua – non c’è la porta e fa molto freddo. Non abbiamo neppure un letto. Dormiamo tutti e tre su un materasso”. Dopo l’eroico gesto, tuttavia, il suo futuro è destinato a cambiare. Su Change.org è partita una petizione per concedergli il permesso di soggiorno. Il comune di Denia, da parte sua, ha chiesto al prefetto di Alicante che a tutta la famiglia venga riconosciuta la residenza come ricompensa del gesto eroico.

La prova di coraggio di Gorgui ricorda quella compiuta in Francia da Mamoudou Gassama, il migrante maliano che ha scalato un palazzo di Parigi per trarre in salvo un bambino che stava per cadere da un balcone. A Gassama è stata concessa la nazionalità francese e ha potuto coronare il suo sogno di entrare a far parte dei vigili del fuoco. Gorgui, invece, vorrebbe diventare camionista, nonostante abbia assicurato, con molta umiltà, che gli basterebbe avere un lavoro stabile.

Fonte: http://www.fanpage.it/

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