È morta oggi a soli 25 anni Noelia Castillo Ramos, che ha scelto di ricorrere all’eutanasia dopo una vita di disgrazie. La storia della giovane, vittima di ripetute violenze sessuali e diventata paraplegica a seguito di un tentativo di suicidio, ha suscitato un dibattito etico in Spagna, dove il caso è stato molto seguito.
“Non sopporto più questa famiglia, il dolore, tutto ciò che mi tormenta, tutto quello che ho passato. Voglio solo andarmene in pace e smettere di soffrire” ha detto la venticinquenne al programma ‘Y ahora Sonsoles’ di Antena 3, dopo aver ricevuto l’approvazione del tribunale e il parere favorevole della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) per l’eutanasia. Noelia ha subito violenze sessuali (l’ultima, racconta, da un gruppo di ragazzi in discoteca), ha tentato il suicidio gettandosi da una finestra e da allora è paraplegica e ha trascorso quasi due anni a combattere in tribunale contro il padre per l’eutanasia da lei richiesta.
Nell’intervista ha raccontato la sua terribile quotidianità, spiegando di non aver “voglia di fare niente, di uscire, nemmeno di mangiare. Ho molta difficoltà a dormire e soffro di dolori fisici quotidiani”. “Mi sono sempre sentita sola, mai capita e nessuno ha mai provato empatia per me” dice, descrivendo l’inferno vissuto e introducendo la questione dell’eutanasia. La scelta è stata fortemente contestata dal padre, che ha persino iniziato una battaglia legale con la figlia e viene per questo da lei condannato: “Non ha rispettato la mia decisione e non lo farà mai”.
A marzo dello scorso anno Noelia è stata legalmente autorizzata a procedere perché secondo il giudice “conserva la capacità di prendere qualsiasi tipo di decisione, inclusa quella di sottoporsi all’eutanasia”.
Fonte: Adnkronos
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