Neonato grave trovato tra droga e rifiuti: la coppia già accusata dell’omicidio del primo figlio

9 Aprile 2026 - 16:11

Neonato grave trovato tra droga e rifiuti: la coppia già accusata dell’omicidio del primo figlio

Un neonato di soli quindici giorni è stato trovato in condizioni gravi tra droga e rifiuti. La madre è stata denunciata, mentre il compagno arrestato per spaccio. A scoprire lo stato in cui si trovava il piccolo gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, che sono intervenuti in un’abitazione di Pietralata e l’hanno salvato. Era completamente nudo con solo una copertina, disteso su un materasso poggiato su un pavimento sporco. Tutt’intorno c’erano rifiuti, sostanza stupefacente, calcinacci e muffa sulle pareti. La coppia è già coinvolta in un procedimento penale per omicidio colposo per la morte di un altro figlio. L’uomo e la donna praticano cure alternative, lui aveva un negozio di cannabis light poi chiuso.

Il neonato salvato e affidato al personale sanitario
Il neonato di soli quindici giorni e in fase di allattamento è stato affidato alle cure dei sanitari presso una struttura ospedaliera neonatologica, in attesa dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria Minorile. L’intervento della polizia locale di Roma Capitale è partito da un’indagine della Procura per i Minorenni. Accertamenti che sono scaturiti dal fatto che la donna, una trentunne italiana, ha sottratto il figlio appena nato al personale sanitario, impedendogli di svolgere come da prassi le necessarie terapie e i controlli post-partum.

Gli agenti volevano dunque verificare le condizioni di saute del minore. Gli agenti del Nucleo Assistenza Emarginati del VII Gruppo Appio insieme ad altro personale del Gruppo hanno raggiunto un’abitazione nel VII Municipio all’Appio, dove la donna ha la residenza, ma dentro non c’era nessuno. Hanno poi individuato un’altra abitazione nel IV Municipio dove hanno trovato il neonato. Il piccolo era in condizioni molto gravi.

Il neonato era tra droga e rifiuti. Gli agenti hanno perquisito l’appartamento: al suo interno c’erano marijuana e hashish con una percentuale di principio attivo pari al 18 per cento, per un valore compreso tra 60mila e 70mila euro. Avrebbe consentito il confezionamento di 7.914 dosi. Tutto il materiale sequestrato è stato analizzato dal Reparto Investigazioni Scientifiche dei carabinieri. L’uomo, compagno della madre del neonato, un quarantanovenne di nazionalità romena, è stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il giudice delle indagini preliminari di Roma ha disposto i domiciliari durante l’udienza di convalida. A maggio verrà celebrato il processo con con il rito direttissimo.

Dagli accertamenti fatti durante le indagini è emerso che la coppia era già coinvolta in un procedimento penale per omicidio colposo per la morte di un altro figlio. Il piccolo è deceduto nel 2025 pochi giorni dopo la nascita, a causa di una meningite fulminante e di un’infezione polmonare provocate dall’ingestione di liquido amniotico. La donna aveva partorito in casa senza assistenza medica.

Fonte: fanpage

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