Napoli: J.P. Morgan chiama, Aurelio risponde

Voci insistenti di una telefonata della multinazionale che finanzierà la Superlega al numero uno azzurro per invitarlo a unirsi alla compagnia. Florentino Perez spiega le ragioni della scissione
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6 mesi fa - 20 Aprile 2021

Napoli: J.P. Morgan chiama, Aurelio risponde

La nascita della Superlega ha sconvolto il mondo del calcio europeo scatenando un mare di polemiche. E creando una spaccatura nella tifoseria divisa tra chi crede che la nuova competizione europea possa essere un’ottima opportunità e chi, invece, considera tutto questo una vera e propria beffa ai danni del caro vecchio calcio.

Florentino Perez, presidente del Real Madrid, uno dei 12 club fondatori, ne ha parlato ad El Chiringuito TV. “I principali club di Inghilterra, Spagna e Italia dovevano dare una soluzione alla brutta situazione che sta vivendo il calcio.

Siamo arrivati alla conclusione che, disputando una Superlega al posto della classica competizione, potremmo risanare i conti avendo anche partite più competitive. Quando non hai entrate, e hai solo la televisione, capisci che la soluzione è giocare partite più competitive e attraenti.

La Uefa ha lavorato al nuovo formato della Champions League, ma sinceramente non lo capisco. Vogliamo salvare il calcio. La Uefa è un monopolio ma deve essere più trasparente. Vogliamo salvare il calcio per i prossimi 20 anni, è in un momento di grave pericolo”.

Nel corso dell’intervista, Perez ha piegato che anche il Napoli e la Roma avranno la possibilità di far parte della competizione. E, non a caso, le ultime indiscrezioni riferiscono di una telefonata di un emissario di J.P. Morgan (la multinazionale che finanzierà il ​torneo) ad Aurelio De Laurentiis per invitarlo ad entrare nel nuovo torneo europeo.

Resta da capire quale potrebbe essere la risposta del patron azzurro, da sempre interessato al tema dell’innovazione in materia di politica calcistica. Certo, la situazione è molto più complessa di quanto si possa immaginare. All’orizzonte, infatti, si profilerebbe una pesante sanzione per i club “scissionisti”: in Italia i club ad aver aderito finora sono Juventus, Inter e Milan. Tra i tifosi c’è già chi teme che le tre big in questione possano essere estromesse da questo campionato, qualora l’Uefa decidesse di optare per il pugno duro. Il risultato sarebbe la qualificazione per la prossima Champions di Napoli, Atalanta, Lazio e Roma.

Amelia Amodio

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