Napoli: Insigne, prima protagonista, poi capitano arrabbiato

Fa discutere la sua prestazione col Sassuolo: prima applausi scroscianti per un gol annullato, un assist al bacio e il rigore realizzato, poi la reazione scomposta e la rabbia nel dopopartita
di redaz. sport
2 mesi fa
4 Marzo 2021
Napoli: Insigne, prima protagonista, poi capitano arrabbiato

Servono uomini come Insigne in questa strana stagione azzurra. Uomini che provano a dare sempre il massimo di sé in campo e che fanno da collante nello spogliatoio.

Sì perché capitan Lorenzo sembra essersi caricato questa squadra sulle spalle, vivendo in prima persona tutte le delusioni e le cadute di un gruppo che stenta a ritrovare ormai la sua identità.

La prova di ieri sera contro il Sassuolo ha messo ancora una volta in risalto lo spirito battagliero con cui Lorenzo affronta le gare. Suo è il gol annullato per fuorigioco millimetrico nella prima frazione di tempo, sua è la firma sull’assist di Di Lorenzo e suo il rigore trasformato in gol al 90’.

Il pareggio con il Sassuolo ha causato, indubbiamente, parecchi malumori all’interno della squadra partenopea. E’ accaduto tutto nei secondi finali, quando Manolas, subentrato da pochi minuti a Maksimovic, si è reso protagonista di un clamoroso fallo su Haraslin.

Il resto è già storia, con il Sassuolo che ha agguantato in extremis il pareggio grazie al calcio di rigore fischiato a favore. Una vittoria gettata letteralmente alle ortiche, tre punti persi per errori da principianti che lasciano l’amaro in bocca.

A quel punto, dopo tanto sacrificio, la rabbia di capitan Insigne è esplosa con un gesto di stizza che non è passato inosservato. Niente di più normale. E’ la reazione di un capitano che lavora per il bene della maglia e che pretende lo stesso dai suoi compagni di squadra.

La rappresentazione di una delusione umana, genuina, che dice molto di più di tante parole.? La rabbia di chi ha provato a trascinare la squadra verso una vittoria che avrebbe alimentato le speranze Champions.

Certo, non è stato in grado di gestire i suoi nervi. Tuttavia, la fuga verso gli spogliatoi, il calcio a una bottiglietta, le parole di rabbia sono lo sfogo di chi, disperatamente, sta cercando di rimettere insieme i cocci di una squadra smarrita.

Dopo il pareggio di ieri, le speranze di agganciare il quarto posto si sono ridotte al lumicino. Solo la rabbia, l’orgoglio e l’attaccamento alla maglia potrebbero, in questo momento, restituire lucidità ad un gruppo che da tempo ha perso il suo equilibrio. Proprio i sentimenti e le emozioni che, ieri, erano dipinti sul volto di Lorenzo Insigne.

Intanto radio spogliatoio in prospettiva della gara di domenica contro il Bologna fa registrare ancora problemi fisici. Affaticamento muscolare sia per Mertens che per Zielinski in dubbio per gara del Maradona.

Amelia Amodio

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